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ValItalia PMI, il punto sulla Sicurezza sul Lavoro

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ValItalia PMI: gli incidenti sul lavoro in aumento confermano che formazione e normative attuali non bastano. Serve un cambio drastico, che metta al centro la vera cultura della sicurezza, le persone ed il comportamento umano sul campo Una dolorosa strage, che non deve passare in silenzio Ottobre 2025 Provincia di Mantova: Un giovane imprenditore agricolo di 23 anni muore dopo essere rimasto incastrato in un macchinario agricolo. Provincia di Benevento: Un vigilante di 55 anni viene fatalmente schiacciato da un cancello in ferro mentre svolge il suo giro di controllo. Catania: Un operaio muore e un altro rimane ferito gravemente dopo essere precipitati da un'altezza di circa 4 metri in un cantiere. Novembre 2025 Provincia di Rovigo: Un operaio di 47 anni muore schiacciato da un muletto all'interno di un'azienda. Imperia: Un lavoratore di 56 anni decede dopo essere stato schiacciato da un rimorchio. Provinci...

Licenziamento del dipendente: la sentenza del Tribunale di Napoli sancisce la legittimitĆ  della notifica tramite WhatsApp, ma dichiara soccombente il datore di lavoro per il mancato rispetto delle procedure

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Sentenza n. 4481/2025 del Tribunale di Napoli: licenziamento via WhatsApp ha validitĆ , ma il datore di lavoro non ha rispettato le procedure contestatorie e viene condannato al reintegro con risarcimento La sentenza n. 4481 del 14 novembre 2025 del Tribunale di Napoli ha acceso l’attenzione di imprese e professionisti del diritto del lavoro su un tema di grande attualitĆ : la validitĆ  della comunicazione di licenziamento effettuata tramite strumenti di messaggistica, come WhatsApp.  In un’epoca in cui le comunicazioni digitali fanno parte della quotidianitĆ  anche nei rapporti di lavoro, la decisione del Tribunale costituisce un precedente significativo, con riflessi per le aziende di ogni dimensione, ma in particolare per le piccole e medie imprese che gestiscono in autonomia le comunicazioni di recesso. I fatti Nel caso sottoposto al Tribunale, un lavoratore — inquadrato come magazziniere — aveva ricevuto la comunicazione di licenziamento tramite un messaggio WhatsApp inviato dal c...

Licenziamento per riduzione del personale, la sentenza n. 241/2025 del Tribunale di La Spezia conferma l'importanza di trasparenza e valutazioni proporzionate

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Riduzione del personale: cosa ci ricorda la sentenza 241/2025 del Tribunale di La Spezia Negli ultimi mesi, il quadro normativo che disciplina i licenziamenti ha fornito importanti indicazioni.  La sentenza n.   241/2025 del Tribunale di La Spezia rappresenta in questo senso un caso significativo che offre spunti concreti di riflessione. Un po' di contesto normativo La Corte Costituzionale, con la sentenza n.   118/2025, ha dichiarato incostituzionale la parte dell’art.   9, comma 1, del D.Lgs. 23/2015 che fissava un tetto massimo di sei mensilitĆ  come indennitĆ  risarcitoria nei licenziamenti illegittimi per i lavoratori di piccole imprese.  Questo cambiamento ha aperto la strada a un approccio più personalizzato e proporzionato, in cui il giudice può calcolare l’indennizzo tenendo conto di vari fattori, tra cui l’anzianitĆ  del lavoratore, la dimensione e la struttura dell’impresa, nonchĆ© le modalitĆ  con cui ĆØ stato disposto il licenziamento. Il caso del Tribunale di La Spezia...

INPS: agevolazioni settore edile 2025

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Circolare INPS n.145/2025: requisiti, esclusioni e incompatibilitĆ  per lo sgravio dell'11,50% Riduzione contributiva per l'Edilizia e Circolare INPS 145/2025: cosa c’ĆØ da sapere Con la pubblicazione della Circolare n. 145 del 21 novembre 2025, l’INPS ha fornito conferme e dettato le regole per la riduzione dei contributi previdenziali destinata alle imprese del settore edile per tutto il 2025. Questa circolare non introduce nuove misure, ma rende operative le istruzioni per usufruire di un'agevolazione giĆ  prevista dalla legge.  L'obiettivo ĆØ supportare il settore edile riducendo il costo del lavoro. La natura dell’agevolazione Si tratta di una riduzione dell'aliquota contributiva a carico del datore di lavoro.  In pratica, l'impresa edile dovrĆ  versare all'INPS una percentuale di contributi leggermente inferiore per i suoi dipendenti, con un risparmio sui costi operativi. A quanto ammonta: la riduzione ĆØ fissata all' 11,50% e si applica solo sui co...

Legge 132/2025, per la prima volta l’Italia regolamenta l’uso dell'Intelligenza Artificiale

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L’Italia e la regolamentazione dell'Intelligenza Artificiale: dalla visione europea del AI Act alla legge Nazionale Un quadro normativo organico che mira a bilanciare l'innovazione tecnologica con l'etica e la tutela dei diritti fondamentali: la Legge 23 settembre 2025, n. 132 , segna l'ingresso dell'Italia nell'era della regolamentazione dell'Intelligenza Artificiale (IA). Questa normativa nazionale si pone come strumento di integrazione e specificazione della disciplina europea , in particolare in riferimento all' AI Act (Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'intelligenza artificiale), fornendo al Paese un corpo di regole completo. Legge n. 132/2025: principi fondamentali e integrazione europea La Legge n. 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025, istituisce il primo impianto normativo completo sull'IA in Italia.  L'obiettivo ĆØ duplice: promuovere lo sviluppo e l'eccellenza tecnologica nazionale e, al contempo, garan...