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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Trasferta, trasferimento o distacco? La corretta gestione della mobilitĆ  del lavoratore dipendente

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Gestire il cambiamento con consapevolezza: criteri e buone pratiche per conciliare le necessitĆ  di crescita dell'impresa con il rispetto della stabilitĆ  lavorativa Nel dinamico scacchiere del mercato attuale, la flessibilitĆ  operativa sta assumendo un ruolo sempre più importante. Prevedere lo spostamento di un collaboratore da un luogo ad un altro, però, non ĆØ solo una questione di logistica: ĆØ un atto giuridico che porta con sĆ© oneri, rischi e tutele differenti.  Spesso, nel linguaggio colloquiale degli uffici, questi termini vengono usati come sinonimi.  Per il diritto del lavoro, invece, sono percorsi estremamente diversi tra loro. Non considerare questo aspetto formale significa esporre il lavoratore ad un trattamento non corretto, e l’impresa a rischi. La trasferta: l’eccezione che conferma la regola La trasferta rappresenta il mutamento temporaneo e transitorio del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa.  In questo scenario, il lavoratore viene inviato in...

Il mondo del lavoro e la ferita di Cortina: perchƩ la morte di Pietro Zantonini riguarda tutti

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Un uomo muore di freddo durante un estenuante turno di lavoro: il futuro non si costruisce cosƬ La notizia della morte di Pietro Zantonini, l’addetto alla sicurezza di 55 anni stroncato da un malore e dal gelo a -16°C nel cantiere dello Stadio Olimpico del Ghiaccio a Cortina la notte tra l’8 e il 9 gennaio 2026, non rappresenta un “incidente di percorso" nella macchina organizzativa del più grande evento sportivo a livello mondiale. ƈ un fallimento di sistema che ci riguarda tutti, indistintamente. Come associazione datoriale, la nostra prioritĆ  non ĆØ tutelare gli interessi economici dell’imprenditore in sĆ©, ma preservare l’ecosistema in cui essa respira.  E’ mettere le persone al centro, tutte. E quel sistema si regge su un patto sociale imprescindibile: il lavoro deve nobilitare, non uccidere. Una responsabilitĆ  che non ammette eccezioni Troppo spesso, la frammentazione dei grandi cantieri in lunghe catene di appalti e subappalti rischia di diluire la percezione della responsabi...

Lavoro in somministrazione e durata massima consentita: la Cassazione ribadisce i limiti

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Con la sentenza n. 29577/2025 la Suprema Corte chiarisce che il superamento dei 24 mesi di missione presso lo stesso utilizzatore fa venir meno la causa temporanea della somministrazione, con possibile conversione del rapporto in lavoro a tempo indeterminato Per anni, il ricorso alla somministrazione di lavoro ĆØ stato visto da molte aziende come una "zona franca" rispetto ai limiti del contratto a termine diretto. Tuttavia, con la sentenza n. 29577 del 7 novembre 2025, la Corte di Cassazione ha ribadito un confine netto, mettendo fine all'abuso delle missioni reiterate. Il cuore della vicenda: il limite dei 24 mesi Il caso nasce dal ricorso di un lavoratore impiegato per anni presso lo stesso utilizzatore attraverso una serie ininterrotta di missioni in somministrazione. La domanda centrale era: esiste un limite massimo oltre il quale la somministrazione diventa illegittima? La Suprema Corte ha risposto affermativamente, dichiarando che la somma dei periodi di missione...

Oltre la gerarchia, al centro ci sono le persone: come ValItalia PMI ha trasformato il welfare aziendale in un ponte di fiducia tra titolare e dipendenti delle imprese associate

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Ogni impresa ĆØ un piccolo mondo: l’impegno di ValItalia PMI per il benessere di ogni persona Esiste un modo di guardare all'impresa che va oltre le gerarchie e i ruoli predefiniti.  ƈ la visione di un’azienda intesa come un’unica, grande realtĆ  umana, dove chi guida e chi collabora non sono semplicemente "datori di lavoro" o "dipendenti", ma persone che condividono un progetto di vita.  In ValItalia PMI, questa non ĆØ solo una filosofia, ma il principio sul quale siamo nati, e il cuore pulsante di ogni nostra azione.  Crediamo fermamente che il benessere di un'azienda nasca dalla serenitĆ  di chi la vive (e la fa vivere) ogni giorno, e per questo motivo abbiamo costruito un sistema di servizi pensato per abbracciare l'intera comunitĆ  aziendale. Un ecosistema di soluzioni per la realtĆ  aziendale Il nostro modo di intendere il mondo del lavoro si manifesta attraverso la creazione di servizi e soluzioni che non guardano solo alla produttivitĆ , ma al valore um...

Ticket di licenziamento 2026: importi, calcolo e regole di versamento NASpI

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Determinare e pagare il contributo per finanziare l’indennitĆ  di disoccupazione, con aliquote, massimali e scadenze operative Nel 2026 il ticket di licenziamento , ossia il contributo dovuto per finanziare la NASpI , ĆØ determinato sulla base del massimale mensile dell’indennitĆ  di disoccupazione. Si tratta di un onere a carico del datore di lavoro nei casi di interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato che danno diritto alla prestazione. Di seguito un quadro sintetico e aggiornato dei riferimenti normativi ed economici per il 2026. Cos’ĆØ il ticket di licenziamento (contributo NASpI) Il ticket di licenziamento ĆØ un contributo che il datore di lavoro deve versare all’INPS in caso di cessazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per cause che consentono al lavoratore di accedere alla NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). La finalitĆ  ĆØ concorrere al finanziamento dell’indennitĆ  di disoccupazione riconosciuta al lavoratore. Quando ĆØ dovuto Il contributo...