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Repechage, come il principio di ricollocazione interna influisce sul potere di licenziamento per giustificato motivo oggettivo

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L’obbligo di repechage nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo: evoluzione giurisprudenziale, ambito applicativo e implicazioni per le imprese Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un approfondimento su una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha nuovamente richiamato l’attenzione sull’obbligo di repechage nei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.  Si tratta di un tema importante nel diritto del lavoro, che continua a sollevare questioni pratiche per i datori di lavoro, nonostante un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato. In questo articolo ci concentriamo sul principio generale, più che sulla singola pronuncia, analizzando il concetto di repechage, il suo legame con il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il fondamento giurisprudenziale e le implicazioni operative nella gestione dei processi di riorganizzazione aziendale. Il repechage come limite al potere di licenziamento L’obbligo di repechage costituisce uno dei principal...

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: la necessitĆ  di riorganizzare l’azienda non esonera il datore di lavoro dall’obbligo di repĆŖchage

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Con l’ordinanza n. 31312/2025 la Corte ribadisce che il licenziamento ĆØ legittimo solo se inevitabile e preceduto da una verifica sostanziale delle reali possibilitĆ  di ricollocazione, anche a fronte di mansioni affidate a collaboratori esterni Il quadro normativo di riferimento: il licenziamento per giustificato motivo oggettivo Nel diritto del lavoro italiano, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo trova il suo fondamento nell’art. 3 della Legge n. 604 del 1966 ed ĆØ collegato a esigenze economiche, produttive o organizzative dell’impresa.  Rientrano in tale ambito le ipotesi di riorganizzazione aziendale, di riduzione dei costi o di soppressione di una posizione lavorativa ritenuta non più necessaria. La giurisprudenza ha tuttavia chiarito nel tempo che la presenza di una motivazione economico-organizzativa non ĆØ, di per sĆ©, sufficiente a rendere legittimo il licenziamento.  ƈ necessario che il recesso rappresenti una scelta realmente inevitabile e non una soluzi...