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Il monte ore a disposizione del lavoratore: ferie, permessi e ROL tra diritti, regole e organizzazione aziendale

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Viaggio tra gli strumenti che consentono al lavoratore di disporre di periodi di riposo e assenza retribuita nel rispetto delle esigenze aziendali  Siamo nel pieno del periodo in cui molti dipendenti programmano il proprio riposo e le aziende organizzano turni, sostituzioni e continuitĆ  operativa. Ferie, permessi e ROL sono istituti con cui lavoratori e imprese si confrontano quotidianamente e che fanno parte della gestione ordinaria del rapporto di lavoro, tuttavia, ĆØ sempre utile dedicare loro un momento di approfondimento e di riepilogo, per ripercorrerne caratteristiche, regole e modalitĆ  di gestione.  Una premessa comune Ferie, permessi e ROL hanno un punto di partenza comune: sono tutte ore che il lavoratore matura nel corso dell’anno e che può utilizzare per esigenze personali, secondo regole e finalitĆ  diverse . Conoscere il loro “funzionamento” ĆØ fondamentale sia per i dipendenti, sia per le imprese, chiamate a programmare correttamente le assenze e ad applicare le di...

Il mondo del lavoro e la ferita di Cortina: perchƩ la morte di Pietro Zantonini riguarda tutti

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Un uomo muore di freddo durante un estenuante turno di lavoro: il futuro non si costruisce cosƬ La notizia della morte di Pietro Zantonini, l’addetto alla sicurezza di 55 anni stroncato da un malore e dal gelo a -16°C nel cantiere dello Stadio Olimpico del Ghiaccio a Cortina la notte tra l’8 e il 9 gennaio 2026, non rappresenta un “incidente di percorso" nella macchina organizzativa del più grande evento sportivo a livello mondiale. ƈ un fallimento di sistema che ci riguarda tutti, indistintamente. Come associazione datoriale, la nostra prioritĆ  non ĆØ tutelare gli interessi economici dell’imprenditore in sĆ©, ma preservare l’ecosistema in cui essa respira.  E’ mettere le persone al centro, tutte. E quel sistema si regge su un patto sociale imprescindibile: il lavoro deve nobilitare, non uccidere. Una responsabilitĆ  che non ammette eccezioni Troppo spesso, la frammentazione dei grandi cantieri in lunghe catene di appalti e subappalti rischia di diluire la percezione della responsabi...

Smart Working negato al lavoratore fragile: il Tribunale riconosce la discriminazione e condanna al risarcimento

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La recente sentenza del Tribunale di Busto Arsizio ( n. 2/2024 R.G.L. del 7 gennaio 2026 ) chiarisce che il rifiuto ingiustificato del lavoro agile, in presenza di comprovate condizioni di salute, viola i principi di tutela della persona e può comportare responsabilitĆ  economica per il datore di lavoro Una recente sentenza del Tribunale di Busto Arsizio ( n. 2/2024 R.G.L. del 7 gennaio 2026 ) ha segnato un importante precedente giurisprudenziale in materia di lavoro agile e diritti dei lavoratori fragili .  Secondo il tribunale, il diniego ingiustificato alla richiesta di smart working presentata da un lavoratore affetto da gravi patologie costituisce discriminazione , con conseguente responsabilitĆ  per il datore di lavoro. Il caso in sintesi  La vicenda vede protagonista una lavoratrice di lungo corso in un’azienda privata, che, dopo aver ricevuto diagnosi di grave patologia oncologica e aver prodotto certificazioni mediche idonee, aveva richiesto di svolgere la propria att...