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Le pillole di Valore Q&A: Quando il comportamento fuori dal lavoro di un mio dipendente può diventare un illecito disciplinare?

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"Quando il comportamento fuori dal lavoro di un mio dipendente può diventare un illecito disciplinare?" La vita privata del dipendente resta, in linea di principio, fuori dal rapporto di lavoro.  Ma ci sono comportamenti che, anche se tenuti fuori dall’azienda, possono assumere rilevanza disciplinare. Un dipendente, nel suo tempo libero, tiene un comportamento che il datore di lavoro considera grave.  Potrebbe trattarsi di un’attività svolta per un concorrente, di un contenuto pubblicato sui social, di una condotta nei confronti di un collega oppure di un fatto che ha avuto conseguenze anche sul piano penale. La domanda viene spontanea: se è successo fuori dal lavoro, il datore può intervenire? Per rispondere bisogna partire da un principio fondamentale: il potere disciplinare del datore di lavoro non riguarda la vita privata del dipendente in quanto tale.  Riguarda, però, la violazione degli obblighi che derivano dal rapporto di lavoro. È per questo che il fatto che una ...

Garanzia legale: dal 27 settembre 2026 il nuovo avviso armonizzato europeo

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Dal 27 settembre 2026 cambiano le informazioni che i venditori devono fornire ai consumatori sulla garanzia legale di conformità Da questa data sarà obbligatorio utilizzare il nuovo avviso armonizzato europeo , introdotto per rendere più chiari e facilmente riconoscibili i diritti del consumatore quando acquista un bene. La novità deriva dalla Direttiva (UE) 2024/825 e dal Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1960 , che stabilisce il formato e i contenuti dell'avviso. In Italia la direttiva è stata recepita con il D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 . Che cos'è il nuovo avviso? In parole semplici, è un avviso informativo standardizzato che ricorda al consumatore l'esistenza della garanzia legale di conformità e i principali diritti che ne derivano. L'obiettivo è fare in modo che queste informazioni siano presentate in maniera uniforme in tutta l'Unione europea e che il consumatore possa distinguere più facilmente la garanzia prevista dalla legge dalle eventuali garanzi...

ValItalia PMI ancora più vicina al mondo del lavoro: nasce SOS Impresa

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Con “SOS Impresa”, ValItalia PMI rafforza il proprio impegno nell'ascolto e nel supporto quotidiano alle  aziende Quando si parla di associazioni datoriali, il pensiero va naturalmente alla rappresentanza: la tutela degli interessi delle imprese, il confronto con le istituzioni, la partecipazione ai tavoli in cui si discutono regole e decisioni che riguardano il mondo produttivo. È una parte fondamentale del ruolo associativo. Ma non è tutta la storia. C'è un'altra forma di rappresentanza, meno visibile ma molto più vicina alla quotidianità: quella che si costruisce attraverso la conoscenza delle aziende, l'ascolto delle loro esigenze e la capacità di esserci quando una situazione richiede un confronto. Perché la realtà di un'impresa non si ferma ai grandi temi. Ogni giorno possono emergere questioni che non hanno ancora una risposta definita: una situazione nella gestione del personale, una contestazione, una nuova disposizione da interpretare, una difficoltà organ...

Le pillole di Valore Q&A: Modifica delle mansioni del dipendente

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  "Posso modificare le mansioni del mio dipendente in base alle esigenze dell'azienda?" Le esigenze di un’azienda possono cambiare nel tempo.  Una nuova organizzazione del lavoro, un periodo di maggiore attività, l’introduzione di nuove tecnologie o semplicemente la necessità di distribuire diversamente i compiti all’interno del team possono rendere opportuno modificare le attività svolte dai dipendenti. È quindi naturale che il datore di lavoro si chieda se possa riorganizzare autonomamente il lavoro e assegnare a un dipendente mansioni diverse da quelle svolte fino a quel momento. La questione, tuttavia, non riguarda soltanto l’organizzazione interna dell’impresa.  La modifica delle mansioni incide infatti sul rapporto di lavoro e, proprio per questo, è soggetta a precise regole. Mansioni e organizzazione del lavoro: dove si colloca il limite? Il datore di lavoro dispone, nell’ambito dell’impresa, di un potere di organizzazione e di direzione che gli consente di stabili...

TFR dal 2027: cosa cambia davvero per lavoratori e imprese

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Facciamo chiarezza (anche) sulla cosiddetta “clausola di salvaguardia” Il TFR rappresenta una componente importante della retribuzione maturata nel corso della vita lavorativa.  Per questo, ogni intervento che ne modifica il trattamento fiscale merita di essere letto con attenzione, soprattutto quando può avere effetti sull'importo che il lavoratore riceverà al termine del rapporto. L'entrata in vigore, dal 1° gennaio 2027 , del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi ha riportato al centro dell'attenzione la disciplina fiscale del TFR e, in particolare, la cosiddetta clausola di salvaguardia , generando non poca confusione. Si tratta di una materia tecnica, ma il principio che interessa lavoratori e imprese può essere spiegato in modo semplice: la clausola di salvaguardia non viene cancellata dal nuovo TUIR.  La disciplina viene invece ricollocata all'interno del nuovo testo unico. Per capire cosa significa, conviene fare un passo indietro. Il TFR ha una tassazione...