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Repechage, come il principio di ricollocazione interna influisce sul potere di licenziamento per giustificato motivo oggettivo

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L’obbligo di repechage nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo: evoluzione giurisprudenziale, ambito applicativo e implicazioni per le imprese Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un approfondimento su una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha nuovamente richiamato l’attenzione sull’obbligo di repechage nei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.  Si tratta di un tema importante nel diritto del lavoro, che continua a sollevare questioni pratiche per i datori di lavoro, nonostante un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato. In questo articolo ci concentriamo sul principio generale, più che sulla singola pronuncia, analizzando il concetto di repechage, il suo legame con il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il fondamento giurisprudenziale e le implicazioni operative nella gestione dei processi di riorganizzazione aziendale. Il repechage come limite al potere di licenziamento L’obbligo di repechage costituisce uno dei principal...

Infortuni sul lavoro, nei primi undici mesi del 2025 crescono denunce e decessi

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  I dati INAIL confermano un’emergenza che richiede un cambio di approccio I dati diffusi dall’INAIL relativi ai primi undici mesi del 2025 offrono un quadro articolato e, per certi versi, preoccupante dell’andamento degli infortuni sul lavoro in Italia. Pur in presenza di una riduzione dell’incidenza infortunistica rapportata al numero degli occupati rispetto al periodo pre-pandemico, il confronto con il 2024 evidenzia un aumento sia delle denunce di infortunio sia dei casi mortali , in particolare per gli infortuni in itinere. Numeri complessi, numerosi e tecnici, ma necessari per comprendere davvero la dimensione del fenomeno e per evitare letture superficiali. Il quadro generale: infortuni e decessi in aumento Nei primi 11 mesi del 2025 le denunce complessive di infortunio pervenute all’INAIL , comprese quelle relative agli studenti, sono state 550.948 , con un aumento dell’1,5% rispetto alle 543.039 registrate nello stesso periodo del 2024. I casi mortali denunciati sono st...

Lavoro tramite piattaforme digitali: cosa cambia con la Direttiva UE 2024/2831

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Dalle attività di food delivery alle app di servizi on-demand: nuove regole su subordinazione, algoritmi e tutele dei lavoratori La Direttiva (UE) 2024/2831 rappresenta uno dei più significativi interventi normativi dell’Unione Europea degli ultimi anni in materia di lavoro.  Essa disciplina il lavoro svolto tramite piattaforme digitali (come, a titolo esemplificativo, food delivery, servizi di trasporto, micro-task e prestazioni on-demand), un settore caratterizzato da una crescita rapida ma anche da forti incertezze giuridiche. L’obiettivo della direttiva è duplice: da un lato migliorare le condizioni di lavoro delle persone che operano tramite piattaforme digitali , dall’altro garantire certezza giuridica alle imprese , contrastando il fenomeno delle classificazioni fittizie di lavoro autonomo. La direttiva è entrata in vigore il 1° dicembre 2024 e gli Stati membri — Italia compresa — dovranno recepirla nei rispettivi ordinamenti entro il 2 dicembre 2026 .  Entro tale d...