Organismi di Parità: il recepimento delle Direttive UE cambierà il rischio di contenzioso per le imprese
Al via l'attuazione delle Direttive UE 2024/1499 e 2024/1500, che trasforma i garanti della parità in organi di vigilanza attiva Nel fitto calendario di scadenze che sta ridisegnando la conformità giuslavoristica del nostro Paese, il 19 giugno 2026 rappresenta uno snodo cruciale, sebbene ancora ampiamente sottovalutato da una parte del tessuto imprenditoriale. Entro questa data, l’Italia era chiamata a completare il recepimento formale delle direttive europee UE 2024/1499 e UE 2024/1500 . Ed in effetti il nostro Paese ha assolto a tale obbligo introducendo nell'ordinamento italiano il D. Lgs n.91 del 7 maggio 2026, che a partire dal 1° gennaio 2027, porterà gli Organismi di Parità ad assorbire le funzioni dell'Ufficio per la promozione della parità di trattamento (UNAR) e della Consigliera o del Consigliera Nazionale di Parità, mentre le Consigliere di Parità territoriali rimarranno operative con un ruolo di prossimità. Per le imprese, non si tratta dell'ennesimo ade...