Limiti al “superlavoro” e personale direttivo
La Cassazione (sentenza n. 16305/2026) sanziona i ritmi usuranti imposti ad un direttore di ipermercato ed invalida il suo licenziamento La qualifica di Quadro o di personale direttivo non si traduce in un " assegno in bianco " sui ritmi di lavoro. Anche per le figure apicali, infatti, esistono limiti invalicabili a tutela della salute e della dignità umana. A ribadirlo è stata recentemente la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro . Attraverso la sentenza n. 16305 del 26 maggio 2026 , i giudici di legittimità hanno tracciato un confine netto tra la flessibilità richiesta ai manager e lo sfruttamento , offrendo un punto di riferimento giurisprudenziale fondamentale in materia di stress lavoro-correlato, periodo di comporto e compensi forfettari. Il caso: 260 ore mensili e burnout per il direttore di ipermercato La vicenda riguarda il direttore di un ipermercato, inquadrato come Quadro. L'azienda gli aveva assegnato una mole imponente di responsabilità: gestione commercia...