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Bonus mamme 2026, fino a 720 euro: domande entro dicembre, ecco chi può richiederlo

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Il contributo sale a 60 euro al mese e può raggiungere un massimo di 720 euro. La misura è destinata alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro. Ecco i requisiti, come presentare la domanda e quando arriveranno i pagamenti Buone notizie per le lavoratrici madri che possono beneficiare del Bonus mamme 2026. L'INPS ha aperto le domande per ottenere il contributo economico previsto per quest'anno, che passa da 40 a 60 euro mensili, per un importo massimo complessivo di 720 euro. La misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2026, è pensata per offrire un sostegno economico alle madri che lavorano e hanno almeno due figli. Non si tratta, tuttavia, di un contributo riconosciuto automaticamente a tutte le mamme: per ottenerlo è necessario rispettare specifici requisiti relativi al numero e all'età dei figli, alla situazione lavorativa e al reddito. Le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre 2026 , mentre per chi matura ...

Intelligenza artificiale e sicurezza sul lavoro: nuovi obblighi e sfide per le aziende

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L'intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del lavoro, introducendo nuove opportunità ma anche rischi che non possono essere sottovalutati L'utilizzo di algoritmi per monitorare la produttività, organizzare i turni e assegnare le attività rende sempre più importante garantire che l'innovazione tecnologica proceda di pari passo con la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. In questo contesto, il tema della gestione dei rischi legati all'intelligenza artificiale assume un ruolo centrale, chiamando le aziende a prestare attenzione non soltanto agli aspetti tecnici e organizzativi, ma anche al benessere psicologico delle persone. Il D.Lgs. 179/2026: l'intelligenza artificiale entra nella valutazione dei rischi Un riferimento normativo importante è il Decreto Legislativo 7 ottobre 2026, n. 179 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026, che adegua la normativa nazionale al Regolamento europeo sull'intelligenza artifi...

Sicurezza sul lavoro: il rifiuto di rispettare le disposizioni aziendali può giustificare il licenziamento

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Con l’ordinanza n. 25180 del 10 settembre 2026, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha confermato la legittimità del recesso in un caso caratterizzato non soltanto dall’inosservanza di una misura di sicurezza, ma anche da comportamenti offensivi nei confronti dei colleghi e insubordinati verso il datore di lavoro Il caso: il rifiuto di rispettare le disposizioni aziendali La controversia riguardava un lavoratore impiegato con contratto part-time come operatore telefonico presso una società privata, licenziato per giusta causa a seguito di una serie di condotte contestate durante il rapporto di lavoro. In particolare, il 5 maggio 2022 il dipendente aveva ripetutamente rifiutato di indossare la mascherina chirurgica, nonostante le richieste rivoltegli in tal senso, e aveva pronunciato espressioni offensive e denigratorie nei confronti di alcuni colleghi. Il lavoratore aveva contestato la legittimità dell’obbligo, sostenendo che la cessazione dello stato di emergenza pandemica, interv...

Nuovo Codice della Strada, documenti digitali e tachigrafo: le novità per chi opera nell'autotrasporto

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Il Consiglio dei ministri approva in esame preliminare il nuovo Codice della strada. Tra le disposizioni di interesse per il settore professionale figurano la possibilità di esibire digitalmente i documenti di guida e circolazione, le novità sulla qualificazione dei conducenti e i nuovi obblighi per le imprese in materia di tachigrafo. Previsti anche tempi più brevi per la notifica delle violazioni accertate a distanza Un riordino complessivo della disciplina stradale, con interventi che interessano anche le imprese di autotrasporto, la gestione dei veicoli commerciali e l'attività dei conducenti professionali. Il Consiglio dei ministri, nella seduta n. 192 del 13 ottobre 2026, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo attuativo dell'articolo 35 della legge 25 novembre 2024, n. 177, destinato a introdurre il nuovo Codice della strada in sostituzione di quello attualmente contenuto nel decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Il progetto punta a riunire in un ...