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Il 24 giugno a Roma la manifestazione nazionale del Comitato Articolo 39 per la libertà sindacale e il pluralismo

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In Piazza Barberini per difendere il pluralismo e il pieno rispetto della Costituzione, per un sistema sindacale aperto, equo e democratico Il prossimo 24 giugno, in Piazza Barberini a Roma , si terrà la manifestazione nazionale indetta dal Comitato Articolo 39 , del quale ValItalia PMI è orgogliosamente parte attiva. Una mobilitazione nata per riaffermare con forza un principio costituzionale fondamentale che rischia di essere svuotato di significato: la libertà sindacale come valore democratico appartenente a tutti , senza monopoli o rendite di posizione. L'iniziativa nasce per contrastare la progressiva concentrazione del sistema della rappresentanza e per chiedere regole certe, trasparenti e uguali per tutti i soggetti coinvolti. Le ragioni della mobilitazione: contrastare il monopolio della rappresentanza Il fulcro della protesta risiede nella denuncia di un sistema che tende a escludere il vero pluralismo .  L'attuale modello è governato da una ristretta minoranza di sig...

Debiti contributivi INPS: fino a 60 rate per regolarizzare la propria posizione

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La nuova disciplina INPS amplia le possibilità di dilazione dei contributi non versati, consentendo a imprese e professionisti di regolarizzare la propria posizione fino a cinque anni L'INPS ha reso operative le nuove regole che consentono di rateizzare i debiti contributivi fino a un massimo di 60 rate mensili. La novità, introdotta dal Collegato Lavoro e disciplinata dalla Circolare INPS n. 60 del 21 maggio 2026, punta a favorire la regolarizzazione delle posizioni contributive senza gravare eccessivamente sulla liquidità delle aziende. Cosa cambia rispetto al passato Fino a oggi, la rateazione ordinaria dei debiti contributivi prevedeva generalmente piani di pagamento più brevi. Con la nuova disciplina, invece, i contribuenti possono beneficiare di una dilazione più ampia: fino a 36 rate mensili per debiti contributivi fino a 500.000 euro; fino a 60 rate mensili per debiti superiori a 500.000 euro. In pratica, un'impresa potrà distribuire il pagamento del proprio debito fino...

Previdenza complementare, online il nuovo portale istituzionale per informare i cittadini sulla pensione integrativa

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Il Ministero del Lavoro lancia una piattaforma digitale per illustrare il funzionamento della pensione integrativa, i criteri di finanziamento e le agevolazioni fiscali vigenti Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente lanciato il nuovo portale istituzionale interamente dedicato alla previdenza complementare.  Si tratta di una novità pensata per rendere una materia tradizionalmente complessa più accessibile, trasparente e vicina alla cittadinanza.  Attraverso questo canale digitale, sia i lavoratori già attivi sia chi si affaccia per la prima volta sul mercato dell'impiego possono disporre di informazioni e strumenti di orientamento per comprendere come funziona e come si costruisce una pensione integrativa (regolata dal D.Lgs. 252/2005). La nascita del portale risponde a un'esigenza concreta: l'allungamento della vita media e il consolidamento del sistema contributivo pubblico rendono i risparmi previdenziali personali un'opzione da valutare con...

Premi INAIL 2026 e i nuovi limiti minimi per le imprese

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Cosa cambia per il calcolo dei premi e i nuovi minimali retributivi per l'anno 2026   Ogni anno l'INAIL aggiorna i limiti dei salari su cui calcolare i premi assicurativi allo scopo di adeguarli al costo della vita.  La recente Circolare n. 25 del 28 maggio 2026 ha fissato le soglie per l'anno in corso, basandosi su una variazione dell'indice Istat dell'1,4%.  Ecco le principali novità. 1. Il nuovo "Minimale Giornaliero": la base di calcolo Come sappiamo, per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, esiste una soglia minima di stipendio giornaliero sotto la quale non si può scendere ai fini del calcolo del premio, anche se il lavoratore percepisce di fatto meno.  Per il 2026 , questo limite è fissato a 58,13 euro al giorno . Se consideriamo un mese standard di 26 giornate lavorative, la base minima mensile su cui calcolare l'assicurazione è quindi di 1.511,38 euro . 2. La “regola d’oro”: si sceglie sempre l’importo più alto Un dubbio comune è se ut...

Infortunio sul lavoro: se formazione ed informazione mancano o non sono esaustive, l'errore del dipendente non solleva il datore di lavoro da responsabilità

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Un’analisi della recente sentenza n. 12780/2026 della Corte di Cassazione penale sul governo del rischio e sulla prevedibilità dell'errore umano La gestione della sicurezza in azienda non ammette zone d'ombra, specialmente quando si parla di formazione e informazione dei dipendenti. A ribadirlo ancora, con estrema chiarezza, è la quarta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12780 del 7 aprile 2026. I giudici di legittimità hanno riaffermato un principio cardine del diritto penale del lavoro: il datore di lavoro è responsabile dell'infortunio del dipendente anche se quest'ultimo ha agito in modo imprudente, qualora l'azienda non dimostri di aver adempiuto in modo rigoroso agli obblighi di formazione e informazione sui rischi specifici. Il caso: l'infortunio del giardiniere La vicenda processuale trae origine da un grave incidente sul lavoro che ha coinvolto un giardiniere, il quale ha subito l'amputazione di due dita del piede a causa d...

Controlli investigativi in azienda: tra tutela del patrimonio e diritto alla riservatezza

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Tra divieto di vigilanza occulta e tutela della legalità: quando le indagini aziendali sono legittime? Il confine tra l’esigenza del datore di lavoro di tutelare la propria attività e la tutela del dipendente e della sua sfera privata rappresenta, da sempre, uno dei nodi più complessi del diritto del lavoro.  Oggi, in un contesto professionale caratterizzato da nuove modalità organizzative e da una gestione sempre più fluida del tempo e degli spazi, questo equilibrio richiede una chiarezza ancora maggiore. L'obiettivo di queste riflessioni non è fornire ricette preconfezionate, bensì fare ordine all'interno di una normativa rigorosa, per evitare che un passo falso si trasformi in un danno per entrambe le parti. Il principio generale: il divieto di vigilanza occulta Come sempre, per comprendere l'eccezione, è necessario partire dalla regola.  In base allo Statuto dei Lavoratori (Legge n. 300/1970), le attività di controllo occulto o continuativo sulla prestazione lavorativa ...

Voucher MIMIT 2026: fino a 20mila euro per cloud e cybersecurity

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Contributi a fondo perduto per PMI e professionisti che investono in sicurezza informatica, cloud computing e digitalizzazione dei processi aziendali Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy punta ad accelerare la digitalizzazione delle PMI italiane con un nuovo incentivo dedicato a cloud computing e sicurezza informatica.  La misura mette a disposizione 150 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto destinati a imprese e lavoratori autonomi che investono in tecnologie digitali e protezione dei dati. Il voucher copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 4mila euro e un contributo massimo di 20mila euro per beneficiario. Un sostegno alla transizione digitale L’obiettivo del bando è rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese italiane, molte delle quali operano ancora con infrastrutture informatiche limitate o poco aggiornate. Negli ultimi anni, inoltre, il tema della cybersecurity è diventato centrale anche per le real...