Il "patto di non concorrenza", sottoscriverlo non basta
Dalla congruità del corrispettivo ai limiti temporali e territoriali: ecco i requisiti che trasformano una clausola contrattuale in una tutela realmente efficace per tutti Tra le clausole più utilizzate nei contratti di lavoro, il patto di non concorrenza è probabilmente una delle più conosciute e, allo stesso tempo, una delle meno comprese . Non è raro, infatti, che un imprenditore ritenga di essere adeguatamente tutelato semplicemente facendo firmare al dipendente una clausola che gli impedisca di lavorare per la concorrenza dopo la cessazione del rapporto. Allo stesso modo, molti lavoratori credono che la sottoscrizione del patto li obblighi automaticamente ad accettare qualsiasi limitazione imposta dal datore di lavoro. In realtà, il patto di non concorrenza è sottoposto a condizioni molto rigorose, previste dall'articolo 2125 del Codice Civile e costantemente interpretate dalla giurisprudenza. Perché il patto di non concorrenza è un'eccezione Una volta cessato il rapport...