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Visita fiscale ed obbligo di reperibilità

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La mancata risposta al campanello non prova l'assenza del lavoratore: la sentenza del Tribunale di Avellino n. 1037 del 14 settembre 2026 La mancata risposta al campanello durante una visita fiscale non dimostra, da sola, che il lavoratore fosse assente dalla propria abitazione.  Per stabilire se sussista una violazione dell'obbligo di reperibilità, occorre distinguere ciò che il medico ha effettivamente constatato dalle circostanze che possono essere dimostrate attraverso ulteriori prove. È questo il punto centrale della sentenza n. 1037 del 14 settembre 2026 del Tribunale di Avellino, intervenuto in una controversia relativa a un dipendente (in questo caso pubblico) al quale era stata contestata l'irreperibilità durante un periodo di malattia. La pronuncia affronta una questione di particolare interesse per il diritto del lavoro: quale valore probatorio può essere attribuito al verbale del medico fiscale quando il documento attesta la mancata risposta al campanello, ma no...

Pensione integrativa, arrivano due nuovi simulatori: come calcolare la pensione futura e i vantaggi per le imprese

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Il Ministero del Lavoro mette a disposizione due strumenti online per aiutare lavoratori e datori di lavoro a conoscere le opportunità della previdenza complementare, stimare la pensione futura e approfondire le misure compensative legate al TFR Due nuovi strumenti digitali per orientarsi nel mondo della previdenza complementare e compiere scelte più consapevoli sul futuro pensionistico.  Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso disponibili online due simulatori dedicati, rispettivamente, ai lavoratori che vogliono conoscere meglio le prospettive della propria pensione e alle imprese interessate ad approfondire gli aspetti economici legati alla destinazione del trattamento di fine rapporto (TFR) ai fondi pensione. L'iniziativa punta a rendere più accessibili informazioni spesso complesse, offrendo strumenti pratici per comprendere le opportunità della pensione integrativa e le misure previste per i datori di lavoro. Previdenza complementare: a cosa servono i nuovi ...

Bonus mamme 2026, fino a 720 euro: domande entro dicembre, ecco chi può richiederlo

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Il contributo sale a 60 euro al mese e può raggiungere un massimo di 720 euro. La misura è destinata alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro. Ecco i requisiti, come presentare la domanda e quando arriveranno i pagamenti Buone notizie per le lavoratrici madri che possono beneficiare del Bonus mamme 2026. L'INPS ha aperto le domande per ottenere il contributo economico previsto per quest'anno, che passa da 40 a 60 euro mensili, per un importo massimo complessivo di 720 euro. La misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2026, è pensata per offrire un sostegno economico alle madri che lavorano e hanno almeno due figli. Non si tratta, tuttavia, di un contributo riconosciuto automaticamente a tutte le mamme: per ottenerlo è necessario rispettare specifici requisiti relativi al numero e all'età dei figli, alla situazione lavorativa e al reddito. Le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre 2026 , mentre per chi matura ...

Intelligenza artificiale e sicurezza sul lavoro: nuovi obblighi e sfide per le aziende

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L'intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del lavoro, introducendo nuove opportunità ma anche rischi che non possono essere sottovalutati L'utilizzo di algoritmi per monitorare la produttività, organizzare i turni e assegnare le attività rende sempre più importante garantire che l'innovazione tecnologica proceda di pari passo con la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. In questo contesto, il tema della gestione dei rischi legati all'intelligenza artificiale assume un ruolo centrale, chiamando le aziende a prestare attenzione non soltanto agli aspetti tecnici e organizzativi, ma anche al benessere psicologico delle persone. Il D.Lgs. 179/2026: l'intelligenza artificiale entra nella valutazione dei rischi Un riferimento normativo importante è il Decreto Legislativo 7 ottobre 2026, n. 179 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026, che adegua la normativa nazionale al Regolamento europeo sull'intelligenza artifi...

Sicurezza sul lavoro: il rifiuto di rispettare le disposizioni aziendali può giustificare il licenziamento

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Con l’ordinanza n. 25180 del 10 settembre 2026, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha confermato la legittimità del recesso in un caso caratterizzato non soltanto dall’inosservanza di una misura di sicurezza, ma anche da comportamenti offensivi nei confronti dei colleghi e insubordinati verso il datore di lavoro Il caso: il rifiuto di rispettare le disposizioni aziendali La controversia riguardava un lavoratore impiegato con contratto part-time come operatore telefonico presso una società privata, licenziato per giusta causa a seguito di una serie di condotte contestate durante il rapporto di lavoro. In particolare, il 5 maggio 2022 il dipendente aveva ripetutamente rifiutato di indossare la mascherina chirurgica, nonostante le richieste rivoltegli in tal senso, e aveva pronunciato espressioni offensive e denigratorie nei confronti di alcuni colleghi. Il lavoratore aveva contestato la legittimità dell’obbligo, sostenendo che la cessazione dello stato di emergenza pandemica, interv...