Certificati medici senza visita: la Cassazione conferma il reato di falso in atto pubblico
Con la sentenza n. 3318/2026, la Suprema Corte ribadisce la natura di pubblico ufficiale del medico competente e la natura di atto pubblico del giudizio di idoneità La sorveglianza sanitaria rappresenta un presidio di sicurezza che non ammette deroghe. La Quinta Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza n. 3318 del 27 gennaio 2026, ha tracciato un confine netto tra l'attività clinica e la responsabilità documentale del medico competente. Il caso specifico riguardava la condotta di un sanitario che aveva emesso giudizi di idoneità basandosi esclusivamente su una raccolta anamnestica parziale, omettendo l'esame obiettivo ma dichiarandolo come eseguito nel verbale di visita. La qualificazione giuridica del certificato di idoneità Il punto focale della decisione risiede nella natura dell'atto. La Suprema Corte ha respinto la tesi difensiva che configurava il certificato come " scrittura privata " o " certificato amministrativo attenuato ". Al cont...