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ValItalia PMI ancora più vicina al mondo del lavoro: nasce SOS Impresa

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Con “SOS Impresa”, ValItalia PMI rafforza il proprio impegno nell'ascolto e nel supporto quotidiano alle  aziende Quando si parla di associazioni datoriali, il pensiero va naturalmente alla rappresentanza: la tutela degli interessi delle imprese, il confronto con le istituzioni, la partecipazione ai tavoli in cui si discutono regole e decisioni che riguardano il mondo produttivo. È una parte fondamentale del ruolo associativo. Ma non è tutta la storia. C'è un'altra forma di rappresentanza, meno visibile ma molto più vicina alla quotidianità: quella che si costruisce attraverso la conoscenza delle aziende, l'ascolto delle loro esigenze e la capacità di esserci quando una situazione richiede un confronto. Perché la realtà di un'impresa non si ferma ai grandi temi. Ogni giorno possono emergere questioni che non hanno ancora una risposta definita: una situazione nella gestione del personale, una contestazione, una nuova disposizione da interpretare, una difficoltà organ...

Le pillole di Valore Q&A: Modifica delle mansioni del dipendente

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  "Posso modificare le mansioni del mio dipendente in base alle esigenze dell'azienda?" Le esigenze di un’azienda possono cambiare nel tempo.  Una nuova organizzazione del lavoro, un periodo di maggiore attività, l’introduzione di nuove tecnologie o semplicemente la necessità di distribuire diversamente i compiti all’interno del team possono rendere opportuno modificare le attività svolte dai dipendenti. È quindi naturale che il datore di lavoro si chieda se possa riorganizzare autonomamente il lavoro e assegnare a un dipendente mansioni diverse da quelle svolte fino a quel momento. La questione, tuttavia, non riguarda soltanto l’organizzazione interna dell’impresa.  La modifica delle mansioni incide infatti sul rapporto di lavoro e, proprio per questo, è soggetta a precise regole. Mansioni e organizzazione del lavoro: dove si colloca il limite? Il datore di lavoro dispone, nell’ambito dell’impresa, di un potere di organizzazione e di direzione che gli consente di stabili...

TFR dal 2027: cosa cambia davvero per lavoratori e imprese

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Facciamo chiarezza (anche) sulla cosiddetta “clausola di salvaguardia” Il TFR rappresenta una componente importante della retribuzione maturata nel corso della vita lavorativa.  Per questo, ogni intervento che ne modifica il trattamento fiscale merita di essere letto con attenzione, soprattutto quando può avere effetti sull'importo che il lavoratore riceverà al termine del rapporto. L'entrata in vigore, dal 1° gennaio 2027 , del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi ha riportato al centro dell'attenzione la disciplina fiscale del TFR e, in particolare, la cosiddetta clausola di salvaguardia , generando non poca confusione. Si tratta di una materia tecnica, ma il principio che interessa lavoratori e imprese può essere spiegato in modo semplice: la clausola di salvaguardia non viene cancellata dal nuovo TUIR.  La disciplina viene invece ricollocata all'interno del nuovo testo unico. Per capire cosa significa, conviene fare un passo indietro. Il TFR ha una tassazione...

La parola al Presidente: le finte riforme che blindano il potere, così si soffoca l'innovazione in politica e nel sindacato

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Le nuove barriere d'accesso alla politica e al sindacato rappresentano una difesa delle rendite di posizione a scapito delle imprese, dei lavoratori e del pluralismo costituzionale Ci sono giornate che, nella loro coincidenza, riescono a mostrare con assoluta chiarezza la direzione in cui sta andando un Paese.  L'11 settembre 2026 ne è un esempio perfetto: due vicende apparentemente distanti si sono intrecciate, rivelando la medesima matrice. La prima scena si è svolta a Palazzo Madama. Il Senato ha votato a favore di una modifica alla legge elettorale che impone alle forze politiche non presenti nelle Aule la raccolta di almeno 6.000 sottoscrizioni per poter presentare una lista.  Si è parlato di un " segnale di apertura " rispetto all'ipotesi iniziale delle 9.000 firme. Parallelamente, però, è stata cancellata la norma che mirava a frenare la proliferazione di liste civetta promosse dalle coalizioni già parlamentari.  La sintesi è evidente: chi sta già all'i...