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Il TEC: architettura della retribuzione tra tutele contrattuali e welfare aziendale

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Oltre la busta paga tradizionale: come l'equilibrio tra minimi contrattuali e tutele integrate definisce il reale valore del trattamento economico Quando si parla di stipendio, il pensiero corre quasi sempre alla stessa cifra: la retribuzione mensile o la classica RAL (Retribuzione Annua Lorda) indicata nella lettera di assunzione.  Eppure, per comprendere a fondo la dinamica del lavoro e delle relazioni sindacali, è necessario guardare oltre la singola voce della "paga base". In realtà, sia per le imprese che per i lavoratori, la vera parola chiave è TEC: Trattamento Economico Complessivo .  Non si tratta di un concetto nuovo, e rappresenta a tutti gli effetti la fotografia reale di tutto ciò che l'azienda investe sulla persona e di tutto ciò che il lavoratore riceve, in busta paga e non solo. Capire cos'è il TEC, come si compone e perché si trova al centro del dibattito attuale è il primo passo per valorizzare relazioni di lavoro trasparenti, eque e strutturate....

Organismi di Parità: il recepimento delle Direttive UE cambierà il rischio di contenzioso per le imprese

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Al via l'attuazione delle Direttive UE 2024/1499 e 2024/1500, che trasforma i garanti della parità in organi di vigilanza attiva Nel fitto calendario di scadenze che sta ridisegnando la conformità giuslavoristica del nostro Paese, il 19 giugno 2026 rappresenta uno snodo cruciale, sebbene ancora ampiamente sottovalutato da una parte del tessuto imprenditoriale.  Entro questa data, l’Italia era chiamata a completare il recepimento formale delle direttive europee UE 2024/1499 e UE 2024/1500 . Ed in effetti il nostro Paese ha assolto a tale obbligo introducendo nell'ordinamento italiano il D. Lgs n.91 del 7 maggio 2026, che a partire dal 1° gennaio 2027, porterà gli Organismi di Parità ad assorbire le funzioni dell'Ufficio per la promozione della parità di trattamento (UNAR) e della Consigliera o del Consigliera Nazionale di Parità, mentre le Consigliere di Parità territoriali rimarranno operative con un ruolo di prossimità. Per le imprese, non si tratta dell'ennesimo ade...

Lavorare all'estero non significa sempre uscire dal diritto del lavoro italiano: la Cassazione ribadisce il principio del "collegamento più stretto"

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La sentenza n. 6644/2026 e le sue implicazioni per aziende, lavoratori e professionisti Nell'epoca della mobilità internazionale, dei gruppi multinazionali e dello smart working transfrontaliero, una domanda assume sempre maggiore rilevanza: quale legge si applica al rapporto di lavoro quando il dipendente svolge la propria attività all'estero? Molti ritengono che la risposta sia semplice: se il lavoratore opera in un altro Paese, si applica automaticamente la normativa di quello Stato.  La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 6644 del 20 marzo 2026 dimostra invece che la realtà giuridica è ben più complessa. Con questa pronuncia, la Suprema Corte ha confermato un principio fondamentale del diritto del lavoro internazionale: il luogo di svolgimento della prestazione non rappresenta il criterio unico per individuare la legge applicabile al rapporto.  In presenza di un forte collegamento con l'Italia, infatti, può continuare a trovare applicazione la normativa italia...

Comitato Articolo 39 il mondo del lavoro si mobilita a difesa del pluralismo e della libertà sindacale

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Il 24 giugno 2026 in Piazza Barberini a Roma, la manifestazione del Comitato al quale hanno aderito oltre 70 sigle sindacali e datoriali Il Comitato Articolo 39 , del quale ValItalia PMI è parte attiva, è sceso in piazza per difendere il pieno rispetto dei diritti costituzionali. La manifestazione del 24 giugno, svoltasi nella cornice di Piazza Barberini a Roma, può essere definita a pieno titolo un evento storico : per la prima volta, infatti, i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori si sono uniti ad unanime tutela del mondo del lavoro . Una visione, quella del mondo del lavoro come una realtà unica, nella quale non esistono parti contrapposte, che per ValItalia PMI non è una novità, in quanto rappresenta le fondamenta sulle quali è nata e costruisce ogni giorno il suo operato. La mobilitazione è nata per riaffermare un principio che sta seriamente rischiando di essere svuotato del suo più autentico significato: la libertà sindacale è un valore democratico che appartien...

Parità salariale, lavoro sportivo e contrattazione

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Si è svolto al CONI il confronto sul mondo del lavoro promosso da Valitalia PMI Nel pomeriggio di giovedì 18 giugno 2026, nello splendido Salone d’Onore del CONI al Foro Italico di Roma, si è svolto il convegno dal titolo “Parità salariale – Lavoro sportivo – Contrattazione” , organizzato da Valitalia PMI in collaborazione con Libertas Centro Nazionale Sportivo. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento e confronto su temi di grande attualità per il mondo del lavoro e dello sport.  Al centro del dibattito vi sono stati argomenti quali il lavoro sportivo a due anni dall’entrata in vigore della riforma, dal regime dei volontari alle prestazioni erogate dall’INPS; la parità salariale e l’organizzazione aziendale alla luce dell’attuazione della Direttiva (UE) 2023/970; il contrasto al dumping contrattuale nell’attività ispettiva; e il contributo degli enti bilaterali al welfare aziendale. Il convegno si è avvalso del prezioso contributo di autorevoli relato...

Il 24 giugno a Roma la manifestazione nazionale del Comitato Articolo 39 per la libertà sindacale e il pluralismo

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In Piazza Barberini per difendere il pluralismo e il pieno rispetto della Costituzione, per un sistema sindacale aperto, equo e democratico Il prossimo 24 giugno, in Piazza Barberini a Roma , si terrà la manifestazione nazionale indetta dal Comitato Articolo 39 , del quale ValItalia PMI è orgogliosamente parte attiva. Una mobilitazione nata per riaffermare con forza un principio costituzionale fondamentale che rischia di essere svuotato di significato: la libertà sindacale come valore democratico appartenente a tutti , senza monopoli o rendite di posizione. L'iniziativa nasce per contrastare la progressiva concentrazione del sistema della rappresentanza e per chiedere regole certe, trasparenti e uguali per tutti i soggetti coinvolti. Le ragioni della mobilitazione: contrastare il monopolio della rappresentanza Il fulcro della protesta risiede nella denuncia di un sistema che tende a escludere il vero pluralismo .  L'attuale modello è governato da una ristretta minoranza di sig...