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TFR dal 2027: cosa cambia davvero per lavoratori e imprese

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Facciamo chiarezza (anche) sulla cosiddetta “clausola di salvaguardia” Il TFR rappresenta una componente importante della retribuzione maturata nel corso della vita lavorativa.  Per questo, ogni intervento che ne modifica il trattamento fiscale merita di essere letto con attenzione, soprattutto quando può avere effetti sull'importo che il lavoratore riceverà al termine del rapporto. L'entrata in vigore, dal 1° gennaio 2027 , del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi ha riportato al centro dell'attenzione la disciplina fiscale del TFR e, in particolare, la cosiddetta clausola di salvaguardia , generando non poca confusione. Si tratta di una materia tecnica, ma il principio che interessa lavoratori e imprese può essere spiegato in modo semplice: la clausola di salvaguardia non viene cancellata dal nuovo TUIR.  La disciplina viene invece ricollocata all'interno del nuovo testo unico. Per capire cosa significa, conviene fare un passo indietro. Il TFR ha una tassazione...

La parola al Presidente: le finte riforme che blindano il potere, così si soffoca l'innovazione in politica e nel sindacato

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Le nuove barriere d'accesso alla politica e al sindacato rappresentano una difesa delle rendite di posizione a scapito delle imprese, dei lavoratori e del pluralismo costituzionale Ci sono giornate che, nella loro coincidenza, riescono a mostrare con assoluta chiarezza la direzione in cui sta andando un Paese.  L'11 settembre 2026 ne è un esempio perfetto: due vicende apparentemente distanti si sono intrecciate, rivelando la medesima matrice. La prima scena si è svolta a Palazzo Madama. Il Senato ha votato a favore di una modifica alla legge elettorale che impone alle forze politiche non presenti nelle Aule la raccolta di almeno 6.000 sottoscrizioni per poter presentare una lista.  Si è parlato di un " segnale di apertura " rispetto all'ipotesi iniziale delle 9.000 firme. Parallelamente, però, è stata cancellata la norma che mirava a frenare la proliferazione di liste civetta promosse dalle coalizioni già parlamentari.  La sintesi è evidente: chi sta già all'i...

Il contratto di lavoro intermittente: disciplina, tutele e gestione operativa per le imprese

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Dalle condizioni di accesso agli adempimenti operativi: il quadro normativo di riferimento per la gestione delle prestazioni discontinue Nel complesso panorama degli strumenti di flessibilità messi a disposizione dall'ordinamento italiano, il contratto di lavoro intermittente — comunemente definito "a chiamata" o job on call — costituisce una fattispecie contrattuale pensata per rispondere alle esigenze organizzative di quelle imprese la cui attività non si sviluppa secondo ritmi continui o linearmente programmabili.  Disciplinato in via organica dagli articoli da 13 a 18 del Decreto Legislativo n. 81 del 2015, questo istituto permette al datore di lavoro di ingaggiare il dipendente per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo, garantendo la copertura legale dell'attività ed evitando di dover ricorrere a forme contrattuali rigide o non adeguate all'effettiva frequenza dell'operatività aziendale. La caratteristica strutturale che distingue il lav...

Amianto, le Linee Guida INL

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Dall’identificazione preventiva dei materiali alla gestione dei rifiuti: le indicazioni dell’INL per la sicurezza delle attività che comportano esposizione all’amianto L'amianto continua a rappresentare un tema centrale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto negli interventi di manutenzione, ristrutturazione e demolizione degli edifici realizzati quando il suo utilizzo era ancora consentito. Per affrontare questo rischio in modo più efficace, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato le Linee guida per la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti all'amianto . Il documento, inserito nel quadro delle attività internazionali dell'Ispettorato, propone un approccio organico alla gestione dell'amianto e raccoglie indicazioni e buone prassi maturate a livello europeo. Il punto di partenza è semplice, ma fondamentale: il rischio amianto deve essere conosciuto e gestito prima che inizino le lavorazioni . Con...