Reperibilità “pesante” e orario di lavoro
La sentenza n. 32418/2023, a distanza di anni, rimane un punto riferimento Una pronuncia che ha segnato un punto fermo A tre anni dalla sua pubblicazione, la sentenza n. 32418 del 2023 della Corte di Cassazione continua a rappresentare un punto di riferimento nella qualificazione giuridica della reperibilità . La decisione si distingue soprattutto per aver consolidato e chiarito un orientamento che deve incidere stabilmente sull’organizzazione del lavoro. In un contesto in cui per lungo tempo la reperibilità era stata collocata in una zona “ grigia ”, la Corte ha ricondotto la questione a una distinzione netta: il tempo del lavoratore è o orario di lavoro o periodo di riposo, e non esistono soluzioni ibride . Il caso all’origine della decisione La pronuncia ha tratto origine da una controversia relativa a lavoratori sottoposti a turni prolungati, comprensivi di fasce notturne durante le quali era loro richiesta la permanenza in un luogo determinato e la costante disp...