Ordinanza Cassazione n. 22650/2026: i confini tra esternalizzazione legittima e interposizione illecita nella gestione del personale in appalto
Appalti fittizi e interposizione di manodopera: i criteri per l'individuazione del reale datore di lavoro Nel panorama aziendale, il ricorso all'esternalizzazione dei servizi tramite contratti di appalto o somministrazione è una pratica diffusa per gestire le esigenze operative. Tuttavia, la legittimità di queste operazioni è strettamente subordinata al rispetto dei requisiti di legge: l'assenza di tali presupposti configura l'illecito di interposizione fittizia di manodopera . Sul tema è intervenuta di recente la Corte di Cassazione che, con l' Ordinanza n. 22650 del 3 luglio 2026 , ha tracciato una linea netta sulle tutele destinate ai lavoratori e sui gravi rischi legali per le imprese committenti. Il caso concreto oggetto del giudizio La controversia trae origine dal ricorso promosso da un lavoratore, formalmente assunto da una società appaltatrice per l'esecuzione di un servizio all'interno di un'azienda committente. Nonostante la qualificazione ...