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Il contratto di lavoro intermittente: disciplina, tutele e gestione operativa per le imprese

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Dalle condizioni di accesso agli adempimenti operativi: il quadro normativo di riferimento per la gestione delle prestazioni discontinue Nel complesso panorama degli strumenti di flessibilità messi a disposizione dall'ordinamento italiano, il contratto di lavoro intermittente — comunemente definito "a chiamata" o job on call — costituisce una fattispecie contrattuale pensata per rispondere alle esigenze organizzative di quelle imprese la cui attività non si sviluppa secondo ritmi continui o linearmente programmabili.  Disciplinato in via organica dagli articoli da 13 a 18 del Decreto Legislativo n. 81 del 2015, questo istituto permette al datore di lavoro di ingaggiare il dipendente per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo, garantendo la copertura legale dell'attività ed evitando di dover ricorrere a forme contrattuali rigide o non adeguate all'effettiva frequenza dell'operatività aziendale. La caratteristica strutturale che distingue il lav...

Amianto, le Linee Guida INL

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Dall’identificazione preventiva dei materiali alla gestione dei rifiuti: le indicazioni dell’INL per la sicurezza delle attività che comportano esposizione all’amianto L'amianto continua a rappresentare un tema centrale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto negli interventi di manutenzione, ristrutturazione e demolizione degli edifici realizzati quando il suo utilizzo era ancora consentito. Per affrontare questo rischio in modo più efficace, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato le Linee guida per la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti all'amianto . Il documento, inserito nel quadro delle attività internazionali dell'Ispettorato, propone un approccio organico alla gestione dell'amianto e raccoglie indicazioni e buone prassi maturate a livello europeo. Il punto di partenza è semplice, ma fondamentale: il rischio amianto deve essere conosciuto e gestito prima che inizino le lavorazioni . Con...

Cassazione 23909/2026: particolare tenuità nei reati antinfortunistici

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Con la sentenza 23909/2026 la Cassazione chiarisce l'applicazione dell'art 131-bis c.p. alla sicurezza sul lavoro: violazioni documentali e chiusura del cantiere non bastano per l'esclusione della punibilità La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro impone al datore di lavoro una serie di obblighi che non hanno una funzione meramente burocratica, ma sono finalizzati a prevenire concretamente i rischi per i lavoratori. Formazione, sorveglianza sanitaria, organizzazione della vigilanza e individuazione delle figure della sicurezza costituiscono, infatti, elementi essenziali del sistema di prevenzione. In questo contesto si inserisce la sentenza n. 23909 del 30 giugno 2026 della Corte di Cassazione, Sezione III penale , che affronta il tema della particolare tenuità del fatto prevista dall’art. 131-bis c.p. in relazione ad alcune violazioni della normativa antinfortunistica. La pronuncia è particolarmente interessante perché la Cassazione ha ritenuto non adeguat...

Contratti a termine, è arrivato l’incentivo per la stabilizzazione dei giovani under 35

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Dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 le imprese possono accedere a un nuovo esonero contributivo per trasformare a tempo indeterminato alcuni rapporti di lavoro a termine.  L’estate ha portato una nuova misura a sostegno dell’occupazione stabile dei giovani.  Dal 1° agosto 2026 , infatti, è possibile accedere all’incentivo previsto dal decreto-legge n. 62/2026 per la trasformazione a tempo indeterminato di determinati rapporti di lavoro a termine. L’agevolazione, introdotta dall’articolo 4 del cosiddetto decreto Lavoro , consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro , con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL.  Il beneficio può arrivare fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore ed essere riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi . La finestra temporale prevista dalla norma è relativamente breve: sono incentivate le trasformazioni effettuate dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 .  La misura interessa q...

I tirocini: tra formazione, riqualificazione e inserimento lavorativo

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Viaggio nello strumento pensato per sviluppare competenze, favorire l'occupazione e creare nuove opportunità di crescita, ad imprese e lavoratori Nel complesso scenario delle politiche attive del lavoro, il tirocinio continua a rappresentare uno degli strumenti più utilizzati dalle imprese, dagli enti formativi e dai professionisti che operano nel settore delle risorse umane. Spesso definito come un “ponte” tra il mondo della formazione e quello dell’occupazione, non si limita ad essere un primo contatto con la realtà aziendale, ma può assumere un ruolo strategico anche nei percorsi di riqualificazione e reinserimento professionale di chi desidera tornare protagonista nel mercato del lavoro. Proprio perché risponde ad esigenze differenti — dall’orientamento dei giovani alla valorizzazione delle competenze di lavoratori adulti — la normativa italiana ne prevede diverse tipologie, ciascuna caratterizzata da finalità, destinatari e regole specifiche. Conoscere le differenze tra i vari...