Infortunio sul lavoro: se formazione ed informazione mancano o non sono esaustive, l'errore del dipendente non solleva il datore di lavoro da responsabilità
Un’analisi della recente sentenza n. 12780/2026 della Corte di Cassazione penale sul governo del rischio e sulla prevedibilità dell'errore umano La gestione della sicurezza in azienda non ammette zone d'ombra, specialmente quando si parla di formazione e informazione dei dipendenti. A ribadirlo ancora, con estrema chiarezza, è la quarta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12780 del 7 aprile 2026. I giudici di legittimità hanno riaffermato un principio cardine del diritto penale del lavoro: il datore di lavoro è responsabile dell'infortunio del dipendente anche se quest'ultimo ha agito in modo imprudente, qualora l'azienda non dimostri di aver adempiuto in modo rigoroso agli obblighi di formazione e informazione sui rischi specifici. Il caso: l'infortunio del giardiniere La vicenda processuale trae origine da un grave incidente sul lavoro che ha coinvolto un giardiniere, il quale ha subito l'amputazione di due dita del piede a causa d...