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Il diritto alla disconnessione: proteggere il confine tra vita personale e lavoro nell’era digitale

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Tutelare il riposo (potenziando anche la produttività): strategie e norme per una cultura del lavoro sostenibile Nell’ultimo decennio, la rivoluzione digitale ha trasformato radicalmente il concetto di "presenza".  Se un tempo l’uscita dall'ufficio sanciv il termine netto della giornata lavorativa, l’ufficio è praticamente sempre con noi.  Smartphone, email e piattaforme di collaborazione hanno reso la reperibilità una condizione di normalità, che se mal gestita può essere a scapito del benessere individuale.  In questo scenario, il diritto alla disconnessione non è quindi un semplice optional, ma una necessità strategica per aziende e lavoratori. Che cos’è il diritto alla disconnessione? Il diritto alla disconnessione è la facoltà del lavoratore di interrompere ogni tipo di comunicazione (email, messaggi, chiamate) al di fuori dell'orario di lavoro, senza che ciò comporti conseguenze negative sulla sua posizione professionale o sulla retribuzione. Non si tratta di u...

Sicurezza sul Lavoro: nuove attrezzature soggette a verifiche periodiche obbligatorie

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Aggiornate le categorie di attrezzature soggette a controllo: le scadenze per la messa in regola secondo le direttive INAIL Il panorama della sicurezza sul lavoro in Italia è in costante evoluzione.  Recentemente, l’aggiornamento degli elenchi relativi all' Allegato VII del D.Lgs. 81/08 ha introdotto importanti novità, estendendo l’obbligo di verifiche periodiche a nuove categorie di attrezzature .  L'obiettivo è chiaro: garantire standard di sicurezza elevati anche per macchinari che, pur essendo diffusi, erano precedentemente rimasti in una "zona grigia" normativa. Il quadro normativo di riferimento Le verifiche periodiche sono finalizzate a valutare lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza delle attrezzature.  Il riferimento principale resta il Decreto Legislativo 81/2008 , integrato dal D.M. 11 aprile 2011 , che disciplina le modalità di effettuazione delle verifiche da parte di INAIL, ASL/ARPA o soggetti pubblici/privati abilitati. L...

NASpI e risoluzione consensuale: la corretta procedura per garantire le tutele al lavoratore

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Risoluzione del rapporto e tutele previdenziali: i chiarimenti della Suprema Corte sulla natura eccezionale del diritto alla NASpI nei casi di accordo tra le parti Nella gestione dei rapporti di lavoro, la cessazione del contratto attraverso un accordo tra le parti rappresenta spesso uno strumento utile per conciliare le esigenze di riorganizzazione aziendale con la volontà del dipendente.  Tuttavia, affinché tale scelta non comporti conseguenze impreviste sul piano previdenziale, è fondamentale seguire i percorsi normativi corretti.  Una recente ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 6988 del 24 marzo 2026 , ha chiarito i confini entro i quali la risoluzione consensuale permette al lavoratore di accedere alla NASpI . Il principio della disoccupazione involontaria L’indennità di disoccupazione (NASpI) è concepita dal legislatore come una prestazione destinata a chi perde il lavoro involontariamente .  Per questo motivo, le dimissioni o la risoluzione consensuale del r...

Certificati medici senza visita: la Cassazione conferma il reato di falso in atto pubblico

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Con la sentenza n. 3318/2026, la Suprema Corte ribadisce la natura di pubblico ufficiale del medico competente e la natura di atto pubblico del giudizio di idoneità La sorveglianza sanitaria rappresenta  un presidio di sicurezza che non ammette deroghe.  La Quinta Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza n. 3318 del 27 gennaio 2026, ha tracciato un confine netto tra l'attività clinica e la responsabilità documentale del medico competente.  Il caso specifico riguardava la condotta di un sanitario che aveva emesso giudizi di idoneità basandosi esclusivamente su una raccolta anamnestica parziale, omettendo l'esame obiettivo ma dichiarandolo come eseguito nel verbale di visita. La qualificazione giuridica del certificato di idoneità Il punto focale della decisione risiede nella natura dell'atto.  La Suprema Corte ha respinto la tesi difensiva che configurava il certificato come " scrittura privata " o " certificato amministrativo attenuato ". Al cont...