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Buoni pasto e lavoratori somministrati: il Tribunale di Monza riafferma il principio di parità di trattamento

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La sentenza del Tribunale di Monza n. 696/2026 riafferma che il principio di parità di trattamento comprende anche i benefici di welfare aziendale, escludendo la possibilità di deroghe discriminatorie da parte della contrattazione aziendale Con la sentenza n. 696 del 22 maggio 2026, il Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, affronta un tema di particolare interesse nella disciplina della somministrazione di lavoro: il diritto dei lavoratori somministrati a beneficiare dei medesimi trattamenti riconosciuti ai dipendenti dell'impresa utilizzatrice, con specifico riguardo ai buoni pasto. La decisione si inserisce nel consolidato filone interpretativo volto a garantire l'effettività del principio di parità di trattamento sancito dall'art. 35 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, offrendo un'importante precisazione sul rapporto tra contrattazione aziendale e tutela dei lavoratori in somministrazione. Il caso La controversia trae origine dal ricorso promosso da un gruppo di lavorato...

Il monte ore a disposizione del lavoratore: ferie, permessi e ROL tra diritti, regole e organizzazione aziendale

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Viaggio tra gli strumenti che consentono al lavoratore di disporre di periodi di riposo e assenza retribuita nel rispetto delle esigenze aziendali  Siamo nel pieno del periodo in cui molti dipendenti programmano il proprio riposo e le aziende organizzano turni, sostituzioni e continuità operativa. Ferie, permessi e ROL sono istituti con cui lavoratori e imprese si confrontano quotidianamente e che fanno parte della gestione ordinaria del rapporto di lavoro, tuttavia, è sempre utile dedicare loro un momento di approfondimento e di riepilogo, per ripercorrerne caratteristiche, regole e modalità di gestione.  Una premessa comune Ferie, permessi e ROL hanno un punto di partenza comune: sono tutte ore che il lavoratore matura nel corso dell’anno e che può utilizzare per esigenze personali, secondo regole e finalità diverse . Conoscere il loro “funzionamento” è fondamentale sia per i dipendenti, sia per le imprese, chiamate a programmare correttamente le assenze e ad applicare le di...

Ordinanza Cassazione n. 22650/2026: i confini tra esternalizzazione legittima e interposizione illecita nella gestione del personale in appalto

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Appalti fittizi e interposizione di manodopera: i criteri per l'individuazione del reale datore di lavoro Nel panorama aziendale, il ricorso all'esternalizzazione dei servizi tramite contratti di appalto o somministrazione è una pratica diffusa per gestire le esigenze operative.  Tuttavia, la legittimità di queste operazioni è strettamente subordinata al rispetto dei requisiti di legge: l'assenza di tali presupposti configura l'illecito di interposizione fittizia di manodopera . Sul tema è intervenuta di recente la Corte di Cassazione che, con l' Ordinanza n. 22650 del 3 luglio 2026 , ha tracciato una linea netta sulle tutele destinate ai lavoratori e sui gravi rischi legali per le imprese committenti. Il caso concreto oggetto del giudizio La controversia trae origine dal ricorso promosso da un lavoratore, formalmente assunto da una società appaltatrice per l'esecuzione di un servizio all'interno di un'azienda committente.  Nonostante la qualificazione ...

Limiti al “superlavoro” e personale direttivo

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La Cassazione (sentenza n. 16305/2026) sanziona i ritmi usuranti imposti ad un direttore di ipermercato ed invalida il suo licenziamento La qualifica di Quadro o di personale direttivo non si traduce in un " assegno in bianco " sui ritmi di lavoro.  Anche per le figure apicali, infatti, esistono limiti invalicabili a tutela della salute e della dignità umana. A ribadirlo è stata recentemente la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro .  Attraverso la sentenza n. 16305 del 26 maggio 2026 , i giudici di legittimità hanno tracciato un confine netto tra la flessibilità richiesta ai manager e lo sfruttamento , offrendo un punto di riferimento giurisprudenziale fondamentale in materia di stress lavoro-correlato, periodo di comporto e compensi forfettari. Il caso: 260 ore mensili e burnout per il direttore di ipermercato La vicenda riguarda il direttore di un ipermercato, inquadrato come Quadro.  L'azienda gli aveva assegnato una mole imponente di responsabilità: gestione commercia...

Rivoluzione Ecodesign: stop alla distruzione dell’invenduto e arrivo del passaporto digitale

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Come cambia la filiera del tessile e delle calzature con il nuovo Regolamento UE ESPR Il mondo della moda si trova di fronte a una delle più importanti transizioni normative degli ultimi decenni.  Il Regolamento Europeo Ecodesign (UE 2024/1781) , noto come Regolamento ESPR ( Ecodesign for Sustainable Products Regulation ), è entrato nella sua fase attuativa, e stabilisce una serie di obblighi stringenti volti a trasformare i prodotti industriali per renderli più durevoli, riparabili e facili da riciclare.  La Commissione Europea ha inserito il comparto tessile e quello calzaturiero in cima alla lista dei comparti prioritari. Per le imprese che operano nei suddetti settori è essenziale comprendere l'impatto operativo dei due punti focali sui quali si concentra questa normativa: il divieto di distruzione dell'invenduto e l'introduzione del Passaporto Digitale del Prodotto . Stop alla distruzione dei prodotti invenduti L’Unione Europea interviene in modo drastico sulla gesti...

Decreto 22 giugno 2026, le violazioni che determinano l’esclusione delle imprese dai benefici normativi e contributivi

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Come cambiano i requisiti aziendali per l’accesso e il mantenimento del diritto agli sgravi Il quadro normativo in materia di lavoro e sicurezza compie una svolta decisiva.  Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 156 dell'8 luglio 2026 del Decreto 22 giugno 2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (attuativo del Decreto PNRR - D.L. 19/2024), viene introdotto il nuovo elenco delle violazioni ostative che determinano l'esclusione delle imprese dai benefici normativi e contributivi. Si tratta di una riforma strutturale del concetto di regolarità aziendale: per accedere a sgravi e agevolazioni sulle assunzioni non sarà più sufficiente possedere un DURC formalmente regolare.  Le aziende dovranno garantire la totale assenza di specifiche violazioni penali e amministrative accertate in via definitiva. Il meccanismo di blocco L'effetto del decreto colpisce direttamente la leva economica delle imprese.  La durata del blocco delle agevolazioni è proporzi...