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Trasparenza retributiva UE 2023/970: cosa sta succedendo davvero nelle imprese italiane

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Tra annunci di lavoro da aggiornare e nodi organizzativi interni: qual è la situazione a pochi giorni dall’entrata in vigore della Direttiva Europea? La Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva è ufficialmente entrata in vigore.  Non parliamo più di uno scenario futuro o di una scadenza da programmare: gli obblighi sono già pienamente vincolanti per tutte le aziende italiane. Già lo scorso 12 marzo, nel corso del nostro webinar dedicato, avevamo tracciato la rotta per muoversi in anticipo. Oggi, a ridosso del debutto ufficiale della normativa, facciamo un passo avanti e guardiamo alla realtà dei fatti: cosa sta succedendo concretamente sul mercato e all'interno delle organizzazioni? Il primo banco di prova: la caccia ai talenti L'impatto più immediato e visibile si sta giocando nella fase di selezione.  La norma parla chiaro: la Ral (o almeno una fascia retributiva di riferimento basata su criteri oggettivi) deve essere comunicata al possibile candidato prima del ...

Whistleblowing nelle imprese: obbligo normativo e leva di integrità aziendale

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Cosa prevede il D.Lgs. 24/2023, quali sono i doveri del datore di lavoro e perché un sistema di segnalazione efficace rappresenta uno strumento strategico di prevenzione e tutela per le aziende Negli ultimi anni il tema del whistleblowing è entrato con forza nell’ordinamento italiano e nella vita delle imprese.  Non si tratta di un adempimento secondario, bensì di un presidio di legalità e di gestione del rischio che oggi coinvolge una platea ampia di aziende, comprese molte realtà che fino a poco tempo fa non ne avevano mai sentito parlare. Per molte imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, il whistleblowing viene percepito come un ulteriore obbligo burocratico.  In realtà, se correttamente compreso e implementato, esso rappresenta uno strumento di tutela dell’organizzazione stessa, oltre che dei lavoratori, e contribuisce a rafforzare l’impresa nei confronti del mercato. Che cos’è il whistleblowing Con il termine whistleblowing si indica la segnalazione di comport...

La "settimana lavorativa corta, focus su uno degli argomenti più discussi degli ultimi anni"

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Settimana Lavorativa Ridotta: opportunità, sfide e prospettive per le PMI italiane Un tema sempre più centrale Negli ultimi anni il concetto di “settimana lavorativa ridotta” — comunemente intesa come una settimana di 4 giorni lavorativi invece dei consueti 5, con l’obiettivo di migliorare l’equilibrio tra vita privata e lavoro — ha progressivamente guadagnato attenzione nel dibattito pubblico e tra le imprese italiane.  La spinta deriva da sperimentazioni internazionali, dall’espansione del lavoro agile e dalla crescente attenzione al benessere dei dipendenti e alla produttività sostenibile. Cos’è la settimana lavorativa ridotta In termini pratici, il concetto può assumere diverse forme: Riduzione dei giorni lavorativi mantenendo lo stesso monte ore : le giornate possono risultare più lunghe ma la retribuzione resta invariata. Riduzione complessiva dell’orario settimanale , ad esempio da 40 a 32 ore, con impatti diretti su costi e organizzazione. Modelli ibridi o compressi , alte...

Test del “finto cliente” e licenziamenti nei supermercati Pam: i casi di Siena e Livorno riaprono il dibattito su procedure disciplinari, proporzionalità delle sanzioni e tutela dei diritti dei dipendenti.

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Nei punti vendita in questione alcuni lavoratori sono stati licenziati dopo verifiche interne condotte con il sistema dei "clienti in incognito". Il caso riapre il dibattito su organizzazione aziendale, procedure disciplinari, proporzionalità delle sanzioni e tutela dei diritti dei dipendenti. Premessa Negli ultimi giorni è emerso un caso che ha sollevato forte attenzione mediatica: la sospensione e il licenziamento di alcuni dipendenti dei punti vendita Pam in Toscana — specificamente nei negozi di Siena e di Livorno — a seguito di verifiche interne svolte dall’azienda con la tecnica del cosiddetto “test del finto cliente” o “test del carrello”.  Il tema solleva questioni pratiche e giuridiche rilevanti sul piano del potere disciplinare del datore di lavoro , delle garanzie procedurali riconosciute al lavoratore e del rapporto di fiducia alla base del rapporto di lavoro.  I fatti Secondo le ricostruzioni, in tre casi distinti — uno a Siena e due a Livorno — ispettori azien...