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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

Previdenza complementare, online il nuovo portale istituzionale per informare i cittadini sulla pensione integrativa

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Il Ministero del Lavoro lancia una piattaforma digitale per illustrare il funzionamento della pensione integrativa, i criteri di finanziamento e le agevolazioni fiscali vigenti Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente lanciato il nuovo portale istituzionale interamente dedicato alla previdenza complementare.  Si tratta di una novitĆ  pensata per rendere una materia tradizionalmente complessa più accessibile, trasparente e vicina alla cittadinanza.  Attraverso questo canale digitale, sia i lavoratori giĆ  attivi sia chi si affaccia per la prima volta sul mercato dell'impiego possono disporre di informazioni e strumenti di orientamento per comprendere come funziona e come si costruisce una pensione integrativa (regolata dal D.Lgs. 252/2005). La nascita del portale risponde a un'esigenza concreta: l'allungamento della vita media e il consolidamento del sistema contributivo pubblico rendono i risparmi previdenziali personali un'opzione da valutare con...

Premi INAIL 2026 e i nuovi limiti minimi per le imprese

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Cosa cambia per il calcolo dei premi e i nuovi minimali retributivi per l'anno 2026   Ogni anno l'INAIL aggiorna i limiti dei salari su cui calcolare i premi assicurativi allo scopo di adeguarli al costo della vita.  La recente Circolare n. 25 del 28 maggio 2026 ha fissato le soglie per l'anno in corso, basandosi su una variazione dell'indice Istat dell'1,4%.  Ecco le principali novitĆ . 1. Il nuovo "Minimale Giornaliero": la base di calcolo Come sappiamo, per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, esiste una soglia minima di stipendio giornaliero sotto la quale non si può scendere ai fini del calcolo del premio, anche se il lavoratore percepisce di fatto meno.  Per il 2026 , questo limite ĆØ fissato a 58,13 euro al giorno . Se consideriamo un mese standard di 26 giornate lavorative, la base minima mensile su cui calcolare l'assicurazione ĆØ quindi di 1.511,38 euro . 2. La “regola d’oro”: si sceglie sempre l’importo più alto Un dubbio comune ĆØ se ut...

Infortunio sul lavoro: se formazione ed informazione mancano o non sono esaustive, l'errore del dipendente non solleva il datore di lavoro da responsabilitĆ 

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Un’analisi della recente sentenza n. 12780/2026 della Corte di Cassazione penale sul governo del rischio e sulla prevedibilitĆ  dell'errore umano La gestione della sicurezza in azienda non ammette zone d'ombra, specialmente quando si parla di formazione e informazione dei dipendenti. A ribadirlo ancora, con estrema chiarezza, ĆØ la quarta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12780 del 7 aprile 2026. I giudici di legittimitĆ  hanno riaffermato un principio cardine del diritto penale del lavoro: il datore di lavoro ĆØ responsabile dell'infortunio del dipendente anche se quest'ultimo ha agito in modo imprudente, qualora l'azienda non dimostri di aver adempiuto in modo rigoroso agli obblighi di formazione e informazione sui rischi specifici. Il caso: l'infortunio del giardiniere La vicenda processuale trae origine da un grave incidente sul lavoro che ha coinvolto un giardiniere, il quale ha subito l'amputazione di due dita del piede a causa d...

Controlli investigativi in azienda: tra tutela del patrimonio e diritto alla riservatezza

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Tra divieto di vigilanza occulta e tutela della legalitĆ : quando le indagini aziendali sono legittime? Il confine tra l’esigenza del datore di lavoro di tutelare la propria attivitĆ  e la tutela del dipendente e della sua sfera privata rappresenta, da sempre, uno dei nodi più complessi del diritto del lavoro.  Oggi, in un contesto professionale caratterizzato da nuove modalitĆ  organizzative e da una gestione sempre più fluida del tempo e degli spazi, questo equilibrio richiede una chiarezza ancora maggiore. L'obiettivo di queste riflessioni non ĆØ fornire ricette preconfezionate, bensƬ fare ordine all'interno di una normativa rigorosa, per evitare che un passo falso si trasformi in un danno per entrambe le parti. Il principio generale: il divieto di vigilanza occulta Come sempre, per comprendere l'eccezione, ĆØ necessario partire dalla regola.  In base allo Statuto dei Lavoratori (Legge n. 300/1970), le attivitĆ  di controllo occulto o continuativo sulla prestazione lavorativa ...