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Visualizzazione dei post con l'etichetta D.LGS. 81/08

Infortunio sul lavoro: se formazione ed informazione mancano o non sono esaustive, l'errore del dipendente non solleva il datore di lavoro da responsabilità

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Un’analisi della recente sentenza n. 12780/2026 della Corte di Cassazione penale sul governo del rischio e sulla prevedibilità dell'errore umano La gestione della sicurezza in azienda non ammette zone d'ombra, specialmente quando si parla di formazione e informazione dei dipendenti. A ribadirlo ancora, con estrema chiarezza, è la quarta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12780 del 7 aprile 2026. I giudici di legittimità hanno riaffermato un principio cardine del diritto penale del lavoro: il datore di lavoro è responsabile dell'infortunio del dipendente anche se quest'ultimo ha agito in modo imprudente, qualora l'azienda non dimostri di aver adempiuto in modo rigoroso agli obblighi di formazione e informazione sui rischi specifici. Il caso: l'infortunio del giardiniere La vicenda processuale trae origine da un grave incidente sul lavoro che ha coinvolto un giardiniere, il quale ha subito l'amputazione di due dita del piede a causa d...

Formazione sicurezza ai neoassunti: abolita definitivamente la “finestra” dei 60 giorni

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L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha eliminato la prassi dei 60 giorni e rafforzato l’allineamento all’Articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sono stati introdotti cambiamenti rilevanti nella disciplina della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che stanno incidendo, ed incideranno, in modo diretto sulle modalità organizzative delle imprese.  Una delle innovazioni, riguardante in particolare la gestione dei neoassunti, elimina definitivamente la possibilità – fino ad oggi prevista in via interpretativa – di completare la formazione entro 60 giorni dall’inizio del rapporto di lavoro. Superamento del “periodo di tolleranza” Storicamente, l’Accordo Stato-Regioni del 2011 era stato diffusamente interpretato come una sorta di “finestra temporale” utile per regolarizzare la formazione dopo l’ingresso in azienda.  Tale lettura era già stata messa in discussione da numerosi orientamenti giurisprudenziali, che av...