Protezioni solo apparenti dei macchinari e infortuni sul lavoro: la Cassazione ribadisce la responsabilità del datore
Con la sentenza n. 39821/2025 la Suprema Corte chiarisce che la sicurezza non può affidarsi alla prudenza del lavoratore quando le misure tecniche sono facilmente aggirabili La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro continua a rappresentare uno dei cardini dell’ordinamento giuslavoristico e penalistico italiano. Il sistema prevenzionistico delineato dal D.Lgs. n. 81/2008 attribuisce al datore di lavoro un ruolo centrale e non delegabile nella valutazione dei rischi e nell’adozione di misure tecniche e organizzative idonee a prevenirli. In questo contesto, la giurisprudenza della Corte di Cassazione è da anni impegnata a chiarire i confini della responsabilità datoriale, soprattutto nei casi in cui l’infortunio derivi anche da un comportamento imprudente del lavoratore. La sentenza della Cassazione penale, Sezione IV, n. 39821 del 2025 si inserisce pienamente in questo solco interpretativo, affrontando il tema delle protezioni delle macchine di lavoro faci...