Testo Unico sulla Sicurezza: le novità dell’edizione di ottobre 2026

Aggiornamento normativo, prevenzione, formazione e controlli: cosa cambia per le imprese e quali aspetti è importante verificare


Il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, disciplinato dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, si conferma il riferimento fondamentale per la tutela della salute e dell’integrità dei lavoratori. 

Con la pubblicazione dell’edizione di ottobre 2026, disponibile sul sito dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), viene messo a disposizione un testo aggiornato che consente a datori di lavoro, responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), consulenti e professionisti di consultare più agevolmente il quadro normativo di riferimento.

È importante precisare che la nuova edizione non costituisce, di per sé, una nuova legge: si tratta di una versione coordinata del D.Lgs. 81/2008, aggiornata per recepire le modifiche legislative intervenute. 

Tra gli interventi più significativi rientrano quelli introdotti dal Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198, oltre agli ulteriori aggiornamenti normativi che interessano specifici ambiti della prevenzione.




1. Rafforzamento della prevenzione e della formazione

Uno dei temi centrali degli aggiornamenti normativi riguarda il miglioramento della cultura della sicurezza, attraverso interventi mirati alla formazione e alla sensibilizzazione dei soggetti coinvolti nel sistema di prevenzione aziendale.

La normativa prevede risorse destinate a iniziative di promozione della salute e sicurezza sul lavoro e al rafforzamento della formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), compresi quelli territoriali e di sito produttivo.

Per le imprese con meno di 15 lavoratori, la contrattazione collettiva nazionale è chiamata a disciplinare le modalità dell’aggiornamento periodico della formazione degli RLS, nel rispetto del principio di proporzionalità, tenendo conto delle dimensioni aziendali e del livello di rischio dell’attività svolta.

Un ulteriore elemento riguarda la registrazione delle competenze acquisite attraverso la formazione prevista dal D.Lgs. 81/2008 nel fascicolo elettronico del lavoratore e nel fascicolo sociale e lavorativo del cittadino, anche ai fini dell’inserimento delle informazioni nella piattaforma SIISL.

Questi interventi puntano a valorizzare la formazione non soltanto come adempimento formale, ma come componente essenziale di un sistema di prevenzione efficace.


2. Badge di cantiere e contrasto al lavoro irregolare

Tra le misure di maggiore interesse per il settore edile figura il rafforzamento della tracciabilità dei lavoratori attraverso il cosiddetto badge di cantiere.

La disposizione prevede, per le imprese operanti nei settori individuati dalla normativa, una tessera di riconoscimento dotata di un codice univoco anticontraffazione, disponibile gratuitamente al lavoratore anche in formato digitale, attraverso strumenti interoperabili con la piattaforma SIISL.

La misura si inserisce in un quadro più ampio di contrasto al lavoro irregolare e di rafforzamento dei controlli, con particolare attenzione alle attività caratterizzate dalla presenza di più imprese e lavoratori nello stesso luogo di lavoro.

Per le aziende interessate sarà importante verificare l’ambito di applicazione concreto dell’obbligo e le relative modalità operative, distinguendo le disposizioni già applicabili da quelle che richiedono ulteriori indicazioni attuative.


3. Patente a crediti e controlli nei cantieri

Prosegue il rafforzamento del sistema della patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili, secondo il campo di applicazione previsto dalla legge.

Le modifiche introdotte dal Decreto-Legge n. 159/2025, convertito dalla Legge n. 198/2025, intervengono sul sistema sanzionatorio in caso di lavoro irregolare e consentono all’Ispettorato Nazionale del Lavoro di utilizzare anche le informazioni contenute nel Portale nazionale del sommerso.

Parallelamente, viene attribuita priorità ai controlli nei confronti dei datori di lavoro che operano in regime di appalto e subappalto, pubblico o privato, nell’ambito delle attività ispettive finalizzate al rilascio dell’attestato che può consentire l’iscrizione alla Lista di conformità INL.

Per le imprese, ciò rende ancora più importante verificare la regolarità dei rapporti di lavoro, la documentazione relativa alla sicurezza e il rispetto degli obblighi previsti per le attività svolte in cantiere.

La gestione della sicurezza negli appalti non può infatti limitarsi alla verifica documentale iniziale, ma deve accompagnare l’intera esecuzione delle attività.


4. Sorveglianza sanitaria e promozione della salute

La tutela della salute dei lavoratori rimane uno degli elementi centrali del sistema delineato dal Testo Unico.

Le modifiche legislative intervenute riguardano anche la sorveglianza sanitaria e la promozione della salute nei luoghi di lavoro.

In particolare, la normativa contempla la possibilità di introdurre, attraverso la contrattazione collettiva e nei limiti delle risorse destinate a tale finalità, misure per sostenere iniziative di prevenzione e per consentire ai lavoratori di usufruire di permessi retribuiti, durante l’orario di lavoro, per effettuare gli screening oncologici previsti dai programmi del Servizio sanitario nazionale.

È inoltre prevista la revisione, entro il 31 dicembre 2026, delle condizioni e delle modalità per l’accertamento della tossicodipendenza e dell’alcol-dipendenza.

Questi interventi devono essere letti nel contesto più ampio della prevenzione aziendale: la tutela della salute non si esaurisce nella gestione dei rischi già individuati, ma comprende anche iniziative finalizzate alla prevenzione e alla diagnosi precoce, nel rispetto della normativa applicabile.

Per i datori di lavoro e i medici competenti sarà quindi importante seguire gli eventuali provvedimenti attuativi e le indicazioni applicative che incidono sugli obblighi e sulle procedure aziendali.


5. Tracciamento dei mancati infortuni: prevenire prima che si verifichi un incidente

Un altro tema di rilievo è rappresentato dai cosiddetti near miss, ovvero gli eventi che avrebbero potuto provocare un infortunio o un danno, ma che non hanno prodotto conseguenze per le persone.

Il Decreto-Legge n. 159/2025 prevede l’adozione di linee guida per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni nelle imprese con più di 15 dipendenti.

Le linee guida devono essere adottate dal Ministero del Lavoro, d’intesa con l’INAIL e sentite le parti sociali, tenendo conto delle procedure già elaborate per la gestione degli incidenti e la segnalazione dei mancati infortuni.

L’obiettivo è favorire un approccio preventivo basato sull’analisi degli eventi, anche quando non si verificano danni.

Dal punto di vista organizzativo, registrare e analizzare questi episodi può aiutare a individuare carenze nelle procedure, comportamenti rischiosi, problemi nelle attrezzature o criticità nell’organizzazione del lavoro.

Per le aziende è quindi opportuno promuovere una cultura nella quale la segnalazione degli eventi potenzialmente pericolosi sia considerata uno strumento di miglioramento e non soltanto un adempimento amministrativo.

È comunque necessario distinguere la previsione legislativa dall’effettiva operatività delle procedure: gli obblighi e le modalità applicative devono essere verificati alla luce delle linee guida adottate e delle disposizioni vigenti.


6. Incentivi alle imprese virtuose e rafforzamento della vigilanza

Le modifiche normative introducono anche misure volte a favorire le imprese che investono nella prevenzione e dimostrano una gestione attenta della sicurezza.

A decorrere dal 1° gennaio 2026, l’INAIL è autorizzato a rivedere le aliquote di oscillazione e i contributi in bonus collegati all’andamento infortunistico, con l’obiettivo di incentivare la riduzione degli infortuni sul lavoro.

Il riconoscimento dei benefici è escluso per le aziende che abbiano riportato, nei due anni precedenti, sentenze definitive di condanna per gravi violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Parallelamente, è previsto il potenziamento delle attività ispettive: l’INL è autorizzato ad assumere 300 ispettori nel triennio 2026-2028, mentre viene rafforzata la dotazione del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro.

Si tratta di interventi che puntano a rendere più efficace il sistema dei controlli e, contemporaneamente, a incentivare comportamenti aziendali orientati alla prevenzione.

Per le imprese, la corretta gestione della sicurezza assume quindi un rilievo non soltanto sul piano della tutela dei lavoratori e della conformità normativa, ma anche in relazione alle opportunità e ai benefici previsti dalla legislazione.


7. Norme tecniche UNI: più accessibilità per imprese e professionisti

Tra le novità di carattere operativo si segnala la possibilità di consultare gratuitamente una selezione di norme tecniche UNI in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’iniziativa nasce da una convenzione triennale sottoscritta dal Ministero del Lavoro, dall’INAIL e da UNI – Ente Italiano di Normazione, in attuazione delle disposizioni introdotte dal Decreto-Legge n. 159/2025.

La piattaforma di consultazione è stata resa disponibile il 28 aprile 2026, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Sono rese accessibili le principali norme tecniche richiamate dal Testo Unico, insieme ad altre norme pertinenti, comprese quelle che recepiscono standard europei e internazionali.

L’iniziativa rappresenta un supporto concreto per datori di lavoro, RSPP, ASPP, RLS, medici competenti, coordinatori della sicurezza e consulenti. La disponibilità delle norme facilita infatti la consultazione dei riferimenti tecnici utili alla progettazione delle misure preventive e al miglioramento dei processi aziendali.

La consultazione gratuita non sostituisce, tuttavia, l’obbligo di applicare correttamente le disposizioni legislative e di verificare quali norme tecniche siano pertinenti rispetto alla specifica attività svolta.


8. Aggiornamenti specifici: attenzione anche alla normativa sull’amianto

Oltre alle misure generali di rafforzamento della prevenzione, il quadro normativo comprende modifiche che interessano ambiti tecnici specifici.

Tra queste figura il Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 213, che ha modificato l’articolo 244, comma 3, del D.Lgs. 81/2008 in relazione ai casi di neoplasie correlate all’amianto.

L’intervento si inserisce nel quadro delle disposizioni europee e nazionali dedicate alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall’esposizione all’amianto.

Per le aziende e i professionisti che operano in contesti nei quali tale rischio è presente, è importante consultare il testo aggiornato delle disposizioni specifiche e verificare gli eventuali riflessi sulle attività di valutazione, prevenzione e sorveglianza previste dalla normativa.


9. Cosa devono fare concretamente le aziende?

La consultazione della nuova edizione del Testo Unico è un’occasione utile per verificare la conformità del sistema aziendale di prevenzione, ma non implica automaticamente che ogni impresa debba aggiornare tutti i propri documenti.

Le attività da svolgere dipendono dalle modifiche effettivamente applicabili, dal settore di appartenenza, dai rischi presenti e dall’organizzazione del lavoro.

In concreto, è opportuno:

  • Verificare il quadro normativo applicabile, individuando le disposizioni che riguardano direttamente l’attività aziendale.

  • Riesaminare la valutazione dei rischi, per accertare se siano intervenuti cambiamenti normativi, organizzativi o tecnici che rendano necessario aggiornarla.

  • Controllare la formazione, verificando scadenze, aggiornamenti e requisiti previsti per le diverse figure della prevenzione.

  • Rivedere le procedure di gestione degli appalti e dei cantieri, con particolare attenzione alla regolarità del personale e agli obblighi connessi alla patente a crediti e al badge, ove applicabili.

  • Valutare le modalità di gestione dei mancati infortuni, seguendo le indicazioni normative e le eventuali linee guida applicabili.

  • Monitorare gli aggiornamenti sulla sorveglianza sanitaria, comprese le disposizioni attuative relative agli accertamenti e alle iniziative di promozione della salute.

  • Verificare le opportunità di consultazione delle norme UNI, utilizzando i riferimenti tecnici pertinenti per migliorare le misure di prevenzione.

Il coinvolgimento del datore di lavoro, del RSPP, del medico competente, del RLS e delle altre figure interessate rimane fondamentale per tradurre gli aggiornamenti normativi in misure concrete, coerenti con le caratteristiche dell’organizzazione.


La sicurezza richiede un aggiornamento continuo

L’edizione di ottobre 2026 del Testo Unico sulla Sicurezza rappresenta uno strumento di consultazione aggiornato per tutti coloro che operano nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro.

Gli interventi normativi più recenti rafforzano diversi aspetti del sistema di prevenzione: dalla formazione alla tracciabilità dei lavoratori, dalla vigilanza nei cantieri alla gestione dei mancati infortuni, fino alla promozione della salute e all’accessibilità delle norme tecniche.

Per le imprese, la priorità non consiste semplicemente nel prendere atto delle modifiche, ma nel comprenderne l’effettiva portata e individuare gli adempimenti pertinenti.

Un sistema di prevenzione efficace richiede infatti aggiornamento normativo, competenze adeguate, procedure applicabili e un impegno costante nel miglioramento delle condizioni di lavoro.


Dove consultare il testo aggiornato

Il documento è disponibile nella pagina ufficiale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:

Consulta l’edizione di ottobre 2026 del D.Lgs. 81/2008.


Attenzione: il presente articolo ha finalità informative e non sostituisce la consultazione dei testi normativi ufficiali. Per individuare gli obblighi applicabili a una specifica organizzazione è necessario verificare il testo vigente delle disposizioni interessate e gli eventuali provvedimenti attuativi.


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