Regolamento UE 2026/78 (Omnibus VIII): fissati nuovi limiti e divieti per i cosmetici. Cosa cambia per produttori, distributori, centri estetici e saloni di acconciatura

Dal 1° maggio 2026 le nuove regole UE sulla sicurezza cosmetica sono operative: cosa devono fare saloni e centri per essere in regola



Il settore cosmetico europeo affronta un nuovo e importante aggiornamento normativo. 

Con la pubblicazione del Regolamento (UE) 2026/78 della Commissione (noto come Omnibus VIII), entrato formalmente in vigore il 2 febbraio 2026, cambiano le regole per l'utilizzo di alcune sostanze chimiche ampiamente diffuse nelle formulazioni.

La svolta decisiva ĆØ scattata il 1° maggio 2026, data in cui i nuovi divieti e le restrizioni sono diventati tassativi, senza possibilitĆ  di smaltire le vecchie scorte oltre questo termine. 

L'obiettivo del provvedimento, che va a modificare il regolamento quadro CE n. 1223/2009, ĆØ innalzare il livello di tutela della salute umana limitando l'uso di ingredienti classificati come CMR (cancerogeni, mutagene o tossici per la riproduzione).




Chi deve prestare attenzione?

Le nuove disposizioni non colpiscono solo i produttori e i distributori, ma impattano direttamente anche gli operatori professionali, inclusi istituti di bellezza, centri benessere e saloni di acconciatura

Dal 1° maggio ĆØ vietato non solo vendere, ma anche conservare in salone e utilizzare sui capelli o sulla pelle della clientela i prodotti che non rispettano i nuovi standard di sicurezza.


Le 3 sostanze chiave e le nuove regole

Il Regolamento si concentra in particolare su tre ingredienti molto comuni, differenziando i limiti in base alla tipologia di prodotto e alla modalitĆ  d'uso:

1. Argento (Silver – INCI: CI 77820)

La stretta sull'argento dipende strettamente dalla dimensione delle sue particelle:

  • Forma nano e forma massiva (diametro superiore a 1 mm): sono totalmente vietate.

  • Polvere d'argento (diametro tra 100 nm e 1 mm): resta ammessa come colorante ma solo in percentuali ridotte e per zone specifiche (massimo 0,2% in prodotti per labbra e ombretti; 0,05% nei dentifrici). ƈ vietata in tutte le altre categorie, compresi molti prodotti spray.

2. Hexyl Salicylate (2-idrossibenzoato di esile)

Utilizzato storicamente come componente di molte fragranze e profumazioni presenti in shampoo, maschere e lozioni, subisce una forte limitazione:

  • 2% nei profumi e nelle fragranze idroalcoliche.

  • 0,5% nei prodotti da risciacquare (Rinse-off, come gli shampoo professionali).

  • 0,3% nei prodotti da non risciacquare (Leave-on, come creme o oli per lo styling).

  • 0,1% nei prodotti destinati ai bambini sotto i 3 anni.

3. o-Phenylphenol (Bifenil-2-olo) e Sodium o-Phenylphenate

Per questi conservanti scattano nuove soglie e l'obbligo di riportare in etichetta la dicitura "Evitare il contatto con gli occhi":

  • Massimo 0,2% nei prodotti da risciacquare.

  • Massimo 0,15% nei prodotti da non risciacquare.

  • Divieto assoluto nei prodotti spray o aerosol (per evitare l'esposizione per inalazione) e nei prodotti per il cavo orale.


❓Cosa fare con le scorte? 

PoichĆ© il termine del 1° maggio 2026 ĆØ ormai ampiamente superato, i prodotti non conformi devono essere giĆ  stati ritirati dai saloni e dalle cabine di trattamento. 

La gestione dei lotti invenduti o inutilizzati ĆØ affidata esclusivamente agli accordi commerciali privatistici tra distributori, produttori e professionisti.


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