Bonus mamme 2026, fino a 720 euro: domande entro dicembre, ecco chi può richiederlo

Il contributo sale a 60 euro al mese e può raggiungere un massimo di 720 euro. La misura è destinata alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro. Ecco i requisiti, come presentare la domanda e quando arriveranno i pagamenti


Buone notizie per le lavoratrici madri che possono beneficiare del Bonus mamme 2026. L'INPS ha aperto le domande per ottenere il contributo economico previsto per quest'anno, che passa da 40 a 60 euro mensili, per un importo massimo complessivo di 720 euro.

La misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2026, è pensata per offrire un sostegno economico alle madri che lavorano e hanno almeno due figli. Non si tratta, tuttavia, di un contributo riconosciuto automaticamente a tutte le mamme: per ottenerlo è necessario rispettare specifici requisiti relativi al numero e all'età dei figli, alla situazione lavorativa e al reddito.

Le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre 2026, mentre per chi matura i requisiti nel mese di dicembre è prevista una scadenza successiva, fissata al 31 gennaio 2027.




Bonus mamme 2026: quanto spetta?

La principale novità riguarda l'importo del contributo, aumentato rispetto allo scorso anno.

Per il 2026, il Bonus mamme prevede un'integrazione al reddito pari a 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, in cui sussistono i requisiti richiesti. Il beneficio può essere riconosciuto per un massimo di dodici mensilità, fino a raggiungere un totale di 720 euro.

L'importo effettivamente spettante dipende dai mesi per i quali la lavoratrice possiede tutti i requisiti previsti dalla normativa.

Il pagamento delle somme riconosciute per il 2026 è previsto in un'unica soluzione nel mese di dicembre, se la domanda viene lavorata in tempo utile. Qualora l'istruttoria non si concluda entro tale termine, il pagamento potrà avvenire a partire da gennaio 2027.

Un altro aspetto importante riguarda il trattamento fiscale: il contributo non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non concorre alla determinazione dell'ISEE.


Chi può richiedere il Bonus mamme?

Il contributo è rivolto alle lavoratrici madri, dipendenti e autonome, che rispettano contemporaneamente i requisiti previsti dall'INPS.

In particolare, possono accedere alla misura:

  • le madri con due figli, purché il più piccolo abbia meno di 10 anni;

  • le madri con almeno tre figli, purché il più piccolo abbia meno di 18 anni.

Nel conteggio sono compresi anche i figli adottati e quelli in affidamento preadottivo.

Il requisito relativo al numero dei figli deve essere presente al 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre dello stesso anno. Se viene acquisito nel corso del 2026, il diritto al contributo decorre dal mese in cui il requisito si perfeziona.

La misura interessa sia le dipendenti del settore pubblico e privato sia le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le professioniste iscritte alle rispettive casse previdenziali e le iscritte alla Gestione Separata INPS.

Sono invece escluse le lavoratrici domestiche, come colf e badanti.


Reddito massimo di 40.000 euro: come funziona?

Per ottenere il Bonus mamme è necessario che la somma dei redditi da lavoro rilevanti ai fini fiscali per il 2026 non superi 40.000 euro annui.

Nel calcolo rientrano i redditi derivanti dalle attività lavorative svolte, compresi quelli esenti da imposizione fiscale o assoggettati a regimi di tassazione sostitutiva o agevolata, secondo i criteri indicati dall'INPS.

Sono inoltre considerati alcuni redditi che sostituiscono la retribuzione durante il rapporto di lavoro, come le indennità di maternità, malattia e determinati trattamenti di integrazione salariale.

Non rientrano invece nel calcolo le prestazioni legate alla cessazione del rapporto di lavoro, come la NASpI e la DIS-COLL, né i trattamenti pensionistici.

È importante sottolineare che il limite riguarda il reddito da lavoro e non l'ISEE familiare.


Attenzione: per alcune madri con tre figli il bonus non spetta

La normativa prevede una distinzione importante per le lavoratrici con almeno tre figli che hanno un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

In questi casi, il Bonus mamme non spetta per i mesi in cui è in essere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, poiché può trovare applicazione, in presenza dei requisiti previsti, l'esonero contributivo riconosciuto a questa categoria di lavoratrici.

Diversa è la situazione delle madri con due figli, che possono accedere al contributo anche se lavorano con un contratto a tempo indeterminato.

Per questo motivo, prima di presentare la domanda, è opportuno verificare attentamente la propria posizione lavorativa e i requisiti richiesti per ciascun mese.


Come presentare la domanda all'INPS

La richiesta deve essere presentata all'INPS. Il servizio online dedicato al Bonus mamme 2026 è disponibile sul sito ufficiale dell'Istituto.

Per inoltrare la domanda occorre:

  1. Accedere al portale INPS.

  2. Cercare il servizio «Nuovo Bonus mamme 2026».

  3. Autenticarsi con una delle identità digitali ammesse, come SPID, CIE o CNS.

  4. Accedere al servizio per le prestazioni non pensionistiche.

  5. Compilare la domanda, dichiarando il possesso dei requisiti richiesti e indicando la modalità di pagamento.

La richiesta può essere presentata anche attraverso i patronati oppure contattando il Contact Center INPS.

Per consultare il servizio e le istruzioni ufficiali è possibile visitare il sito dell'Istituto: https://www.inps.it/


Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Per le lavoratrici che possiedono già i requisiti, la scadenza ordinaria per presentare la richiesta è fissata al 31 dicembre 2026.

È prevista un'eccezione per chi matura i requisiti proprio nell'ultimo mese dell'anno: in questo caso, la domanda può essere presentata entro il 31 gennaio 2027.

Considerando che il contributo viene riconosciuto in relazione ai mesi nei quali sussistono le condizioni richieste, è importante non rimandare la presentazione della domanda agli ultimi giorni utili.


Un sostegno economico da non confondere con altri bonus

Il Bonus mamme 2026 rappresenta una misura specifica per le lavoratrici con almeno due figli e non deve essere confuso con altri strumenti di sostegno alla famiglia o con gli esoneri contributivi previsti per determinate categorie di lavoratrici.

L'importo massimo di 720 euro può rappresentare un aiuto concreto, ma il diritto al contributo dipende dalla presenza di tutti i requisiti stabiliti dalla legge.

Per conoscere nel dettaglio le condizioni di accesso, le modalità di presentazione e gli aggiornamenti sulla propria domanda, il riferimento resta la documentazione ufficiale dell'INPS, in particolare la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026 e il messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026.


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