Il 24 giugno a Roma la manifestazione nazionale del Comitato Articolo 39 per la libertà sindacale e il pluralismo
In Piazza Barberini per difendere il pluralismo e il pieno rispetto della Costituzione, per un sistema sindacale aperto, equo e democratico
Il prossimo 24 giugno, in Piazza Barberini a Roma, si terrà la manifestazione nazionale indetta dal Comitato Articolo 39, del quale ValItalia PMI è orgogliosamente parte attiva.
Una mobilitazione nata per riaffermare con forza un principio costituzionale fondamentale che rischia di essere svuotato di significato: la libertà sindacale come valore democratico appartenente a tutti, senza monopoli o rendite di posizione.
L'iniziativa nasce per contrastare la progressiva concentrazione del sistema della rappresentanza e per chiedere regole certe, trasparenti e uguali per tutti i soggetti coinvolti.
Le ragioni della mobilitazione: contrastare il monopolio della rappresentanza
Il fulcro della protesta risiede nella denuncia di un sistema che tende a escludere il vero pluralismo.
L'attuale modello è governato da una ristretta minoranza di sigle storiche – tra cui CGIL, CISL, UIL e Confindustria – che, pur non rappresentando la totalità del mondo del lavoro e dell'impresa, pretendono di agire contemporaneamente come arbitri, controllori e beneficiari delle regole.
Le criticità principali evidenziate dal Comitato riguardano:
L'arbitrarietà dei criteri: Gli spazi di pluralismo previsti dall'articolo 39 della Costituzione vengono ristretti attraverso prassi amministrative e classificazioni mai discusse né definite dal Parlamento.
La questione dei contratti e dei salari: Il Comitato contesta che il concetto di "salario giusto" sia stabilito in modo esclusivo da pochi attori autodefiniti, specialmente alla luce del fatto che molti CCNL sottoscritti dalle sigle tradizionali prevedono retribuzioni insufficienti a coprire il reale costo della vita e a garantire la dignità del lavoro.
Le richieste del Comitato Articolo 39 alla politica e alle istituzioni
La piazza del 24 giugno intende proporre un modello aperto e meritocratico, dove la capacità di rappresentare imprese e lavoratori sia legata al consenso conquistato sul campo, e non a prerogative ereditate.
Le riforme urgenti e strutturali chieste dal Comitato sono chiare:
Legge sulla rappresentanza: Qualsiasi criterio di misurazione della rappresentatività deve essere eliminato, in quanto lede l’Articolo 39 e compromette la libertà sindacale, e il diritto di tutela e rappresentanza di ciascun singolo associato.
Pari dignità negoziale: Garantire a tutte le organizzazioni costituite il diritto di crescere e partecipare alla contrattazione collettiva in condizioni di assoluta parità e dignità.
Trasparenza assoluta: Introdurre regole certe che mettano fine al monopolio della contrattazione, a tutela della democrazia economica del Paese.
Le adesioni alla manifestazione
Alla mobilitazione di Piazza Barberini prenderà parte un ampio e variegato cartello di realtà associative, datoriali e sindacali che si riconoscono nelle linee programmatiche del Comitato.
Tra le numerose sigle che hanno confermato la propria presenza e il proprio supporto tecnico e logistico alla giornata, figura anche Valitalia PMI, che parteciperà ai lavori in qualità di membro aderente alla struttura del Comitato stesso.
"La libertà sindacale non è un privilegio di pochi, ma un diritto di tutti. Il Comitato scende in piazza per difendere il pluralismo, l'equità e la democrazia."

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