Nuovi incidenti mortali sul lavoro: ValItalia PMI propone assunzioni vincolate alla formazione
Nuovi incidenti mortali sul lavoro, urgono misure di contrasto più efficaci
Altre quattro vittime del lavoro nella giornata di ieri, lunedì 8 settembre, a Catania, Roma, Torino e Monza.
Roberto Plini, Presidente nazionale di ValItalia PMI, rinnova con forza l'impegno della Federazione nazionale nella prevenzione degli infortuni e delle morti sul lavoro, un fenomeno che continua a colpire duramente il tessuto produttivo e sociale del nostro Paese.
Per ValItalia PMI, la prevenzione non può e non deve limitarsi alle tradizionali attività formative o al mero incremento dei punteggi per le imprese virtuose negli ambiti della sicurezza.
E’ evidente che sia necessario adottare misure più incisive e strutturali, volte a garantire che la formazione e la preparazione dei lavoratori diventino prerequisiti inderogabili per l’assunzione stessa.
La Federazione nazionale propone che le assunzioni siano consentite esclusivamente a seguito della presentazione degli attestati formativi obbligatori da parte dei lavoratori.
E’ vero che il nuovo Accordo Stato Regioni prevede già la
preventiva formazione: ma chi verifica che essa sia stata effettivamente
svolta?
Solo in questo modo è quindi possibile garantire che chi
entra in azienda sia effettivamente preparato a operare in sicurezza, contribuendo
così a ridurre drasticamente i rischi di incidenti mortali.
“ValItalia PMI -prosegue il Presidente- chiede
al Governo che agli ordini dei Consulenti del lavoro venga attribuito il
compito di verificare il possesso di tali attestati con un severo divieto di
procedere all’assunzione in assenza del titolo formativo. Questa misura
rappresenterebbe un importante passo avanti per trasformare la cultura della
sicurezza da un obbligo burocratico a un’effettiva garanzia di tutela per tutti
i lavoratori.
Giornate come quella di ieri non devono essere
solo un momento di dolore, commemorazione e vicinanza, ma un forte richiamo
all’azione concreta. ValItalia PMI invita tutte le istituzioni, le imprese e i
consulenti del lavoro a condividere questa visione e a lavorare insieme per un
futuro dove il lavoro sia sinonimo concreto di sicurezza, rispetto e dignità”.
La prevenzione delle morti sul lavoro non si
costruisce solo con corsi o certificati, ma con regole rigorose che impediscano
l’ingresso in azienda a chi non è formato.
Solo così potremo onorare degnamente la memoria
di chi ha perso la vita svolgendo il proprio dovere e costruire un sistema di
sicurezza realmente efficace.

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