Sicurezza sul lavoro: la Cassazione ribadisce gli obblighi del datore di lavoro
Sicurezza sul lavoro: le responsabilità del datore di lavoro, anche in caso di delega alla redazione del DVR
La Corte di Cassazione Penale, con la sentenza n. 23318 del 23 giugno 2025,
si è pronunciata su un tema di fondamentale importanza per la tutela della
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
La decisione, emessa dalla Sezione 4, rafforza in modo significativo la responsabilità
del datore di lavoro, stabilendo principi chiari e inequivocabili in
materia di prevenzione degli infortuni.
Il caso e la sentenza
La pronuncia fa riferimento a un grave infortunio subito da un lavoratore,
causato dall'utilizzo di un macchinario privo delle necessarie protezioni di
sicurezza, in questo caso un carter di protezione assente.
La Corte ha confermato la condanna del datore di lavoro, evidenziando una
serie di inadempienze che hanno reso l'incidente inevitabile.
Il fulcro della decisione risiede nella constatazione che l'infortunio non
è stato il risultato di una negligenza del lavoratore, ma delle mancate
precauzioni adottate dall'azienda.
Le motivazioni della condanna
La Corte di Cassazione ha basato la sua decisione su tre principali carenze
da parte del datore di lavoro:
1.
Mancanza di protezione del macchinario: Il macchinario non era stato adeguatamente messo in
sicurezza con i dispositivi di protezione previsti dalla normativa vigente. La
violazione di questo obbligo primario è stata considerata la causa diretta
dell'infortunio.
2.
Omessa formazione e informazione: Il datore di lavoro non aveva fornito al dipendente
la formazione necessaria per un utilizzo corretto e sicuro del macchinario.
3.
Mancata consegna del manuale d'uso: Il lavoratore non aveva a disposizione il manuale
d'uso e manutenzione del macchinario, uno strumento essenziale per operare in
sicurezza.
La sentenza n. 23318 introduce e consolida due principi cruciali per il diritto del lavoro e la sicurezza aziendale:
- La condotta del lavoratore non è considerata
"abnorme": La Corte ha precisato che la responsabilità del datore di lavoro non
viene meno anche nel caso in cui il dipendente, infortunandosi, abbia
compiuto un'azione apparentemente "anomala".
- La delega non esonera dalla responsabilità: È stato ribadito che la delega per la
redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) non solleva
il datore di lavoro dalla sua responsabilità ultima. L'imprenditore ha il
dovere di vigilare e accertarsi che il DVR sia efficace e che le misure di
sicurezza ivi previste siano state effettivamente implementate.
Un monito per la sicurezza sul lavoro
La sentenza ribadisce con forza che la sicurezza sul lavoro non è un optional.
La responsabilità del datore di lavoro è un dovere non negoziabile, che include l'obbligo di fornire macchinari sicuri, adeguata formazione e informazione ai dipendenti.
La pronuncia della Cassazione rappresenta un monito per tutte le imprese, invitandole a una rigorosa applicazione delle normative per la prevenzione degli infortuni e la tutela dei lavoratori.

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