Infortunio durante l'uso di un macchinario

 Infortunio nell'uso di un macchinario


Infortuni sul Lavoro: L'Onere di Allegazione Dettagliata per il Lavoratore

Nelle cause di risarcimento del danno per infortunio sul lavoro, la giurisprudenza richiede al lavoratore un onere di allegazione estremamente rigoroso.

Non è sufficiente una narrazione generica degli eventi: al contrario, è indispensabile una descrizione puntuale e dettagliata delle modalità con cui l'infortunio si è verificato.

Questo il tema trattato dalla sentenza della Corte di Cassazione n.17555 del 30 giugno 2025.


La Necessità di Specificare i Dettagli

Il testo della sentenza sottolinea come l'onere probatorio, a carico del lavoratore infortunato, non possa considerarsi assolto qualora questi fornisca soltanto una descrizione generica delle dinamiche che hanno causato l’incidente.
È fondamentale infatti che vengano forniti elementi fondamentali come:
  • La posizione esatta della mano, nel caso di specie (della parte del corpo coinvolta nell’infortunio, più genericamente parlando) quando è avvenuto il contatto con il macchinario.
  • Le modalità di attivazione del macchinario coinvolto.
  • La presenza/l'assenza di dispositivi di sicurezza sul macchinario.
  • Le circostanze precise e dettagliate che hanno condotto all'evento dannoso.
Questa descrizione minuziosa è cruciale, in quanto permette di ricostruire le circostanze dell'infortunio e di individuare la presenza di eventuali fattori nocivi nel luogo di lavoro, requisiti essenziali quando si intenda accertare l’esistenza di un eventuale nesso causale tra l’infortunio e la prestazione lavorativa. 





Quando l'Onere Probatorio Non è Soddisfatto

Fornire semplici circostanze generiche non è sufficiente, a maggior ragione nei casi, come quello esaminato dalla sentenza, nei quali venga accertato che il macchinario è dotato dei presidi antinfortunistici previsti per legge, che è stato sottoposto a controlli periodici (per stessa ammissione del dipendente coinvolto non ha mai presentato anomalie o segni di manomissione), che l’infortunato ha ricevuto regolarmente la formazione prevista, e che utilizza quello stesso macchinario da anni.

Il lavoratore deve quindi produrre specifiche informazioni circa la dinamica lesiva.

Il giudice del merito, non può infatti sopperire a questo tipo di carenze: i suoi poteri prevedono l’accertamento dei fatti, così come presentati nell'atto introduttivo. In altre parole, non può "dedurre" fatti o circostanze che il lavoratore non abbia dettagliatamente descritto.

In conclusione

Il lavoratore che abbia intenzione di far richiesta di risarcimento danni legati all’infortunio sul lavoro, deve poter fornire sin dall’allegazione iniziale informazioni complete e dettagliate.

Una descrizione vaga o comunque carente delle circostanze dell'infortunio costituisce un serio presupposto alla compromissione della causa.

 

Per l’azienda

L’esito giudiziario esaminato ribadisce con forza l'importanza cruciale per le aziende di ottemperare regolarmente e scrupolosamente a tutti gli obblighi normativi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, non solo per tutelare i propri dipendenti (che è e rimane l’obiettivo primario), ma anche per prevenire pesanti conseguenze legali e finanziarie.

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