INAIL–CNEL: nuove disposizioni per le denunce di infortunio

La Circolare INAIL n. 4 del 26 gennaio 2026 introduce l’obbligo di indicare il codice CNEL del CCNL applicato per migliorare la qualità dei dati su infortuni e malattie professionali


Il 26 gennaio 2026, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) ha pubblicato la Circolare n. 4/2026, che definisce importanti novità procedurali per la compilazione e la trasmissione delle comunicazioni e denunce di infortunio sul lavoro e di malattia professionale.

Questa circolare nasce dall’accordo interistituzionale sottoscritto tra l’INAIL e il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) il 14 marzo 2025, con l’obiettivo di sviluppare e condividere flussi informativi più efficaci, omogenei e dettagliati relativi agli eventi lesivi sul lavoro.



Novità operative: il codice CNEL obbligatorio

Il cuore dell’intervento riguarda l’introduzione di un nuovo campo obbligatorio nei moduli di comunicazione e denuncia telematica: il codice alfanumerico CNEL identificativo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato al lavoratore coinvolto nell’infortunio o nella malattia professionale.

Dal 12 gennaio 2026, datori di lavoro e intermediari che compilano e trasmettono online le comunicazioni di infortunio e le denunce di infortunio o malattia professionale devono obbligatoriamente compilare il nuovo campo “CCNL – Codice CNEL” nei servizi online dedicati (Comunicazione di infortunio, Denuncia/comunicazione di infortunio, Denuncia di malattia professionale e Denuncia silicosi/asbestosi).

Questo nuovo campo sostituisce i precedenti campi relativi a “Settore lavorativo CNEL” e “CCNL – Categoria CNEL”, semplificando la procedura e introducendo un codice unico che identifica in modo univoco il CCNL applicato. I moduli cartacei, utilizzati solo in casi di emergenza tecnica o da categorie ancora escluse dall’obbligo telematico, sono stati anch’essi aggiornati per recepire la novità.


Perché è importante il codice alfanumerico CNEL

L’introduzione del codice alfanumerico CNEL nelle denunce ha una duplice finalità:

 1. Migliorare la qualità e l’accuratezza dei dati statistici – Il codice permette di correlare ogni evento lesivo non solo alla situazione individuale del lavoratore, ma anche alla specifica categoria contrattuale di riferimento, consentendo analisi più precise e la costruzione di indicatori di rischio dettagliati.

 2. Favorire flussi informativi uniformi – Attraverso l’accordo con il CNEL, l’INAIL fornirà periodicamente al Consiglio i dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali, ordinati per categoria contrattuale. Ciò favorisce non solo una maggiore conoscenza statistica, ma anche un dialogo più strutturato tra le istituzioni coinvolte nella sicurezza sul lavoro.


Adeguamenti tecnici e adempimenti

Per consentire il nuovo obbligo informativo, l’INAIL ha aggiornato i propri servizi online, la modulistica e gli applicativi istituzionali, inserendo il campo “CCNL – Codice CNEL” nei relativi form.

I datori di lavoro e i loro intermediari dovranno:

  • Inserire correttamente il codice alfanumerico CNEL nella compilazione telematica delle comunicazioni e denunce.

  • Utilizzare l’elenco dei CCNL e dei relativi codici aggiornati, forniti dal CNEL e disponibili tramite i servizi dell’INAIL.

La compilazione del nuovo campo consente anche la visualizzazione di ulteriori informazioni di dettaglio, come i firmatari datoriali e sindacali del CCNL, semplificando il lavoro di controllo e rendicontazione.


Impatto per imprese e intermediari

L’introduzione dell’obbligo di inserimento del codice CNEL rappresenta un passaggio significativo nel processo di digitalizzazione e miglioramento della qualità delle informazioni raccolte sulle denunce di infortunio e malattia professionale

Permetterà un monitoraggio più puntuale dei rischi sul lavoro, oltre a favorire una maggiore trasparenza nelle attività di prevenzione e gestione degli eventi infortunistici nel mercato del lavoro italiano.


Commenti

Post popolari in questo blog

Nuovi incidenti mortali sul lavoro: ValItalia PMI propone assunzioni vincolate alla formazione

Genitorialità in Azienda: maternità e congedi parentali tra tutela del lavoro e crescita delle PMI

ValItalia PMI, il punto sulla Sicurezza sul Lavoro