Ministero del Lavoro: la convalida delle dimissioni dei genitori è obbligatoria anche nel periodo di prova
La Nota 14744/2025 del Ministero del Lavoro chiarisce: le dimissioni di madri e padri nel periodo protetto devono essere convalidate all'ITL, anche quando rassegnate nella fase iniziale del rapporto di lavoro
Dimissioni in Prova: La Convalida Resta Obbligatoria per i Genitori. Chiarimenti dal Ministero del Lavoro (Nota n. 14744/2025)
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Nota n. 14744 del 13 ottobre 2025, ha fornito un chiarimento importante in materia di tutela della genitorialità, stabilendo che le dimissioni presentate da madri e padri lavoratori durante il periodo protetto devono essere convalidate presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) anche se rassegnate nel periodo di prova.
La Nota interviene per dissipare ogni dubbio interpretativo: la speciale tutela prevista dalla normativa a favore della maternità e paternità prevale sulla natura del rapporto di lavoro, persino nella sua fase iniziale e più flessibile.
L'Evoluzione Normativa della Convalida delle Dimissioni
L'obbligo di convalida non è una novità, ma il frutto di un percorso normativo volto a contrastare le dimissioni "in bianco" o quelle indotte, specialmente in contesti di particolare vulnerabilità come la genitorialità.
L'introduzione della Convalida (D.Lgs. n. 151/2001 e precedenti): La necessità di convalida nasce storicamente con l'obiettivo specifico di tutelare le lavoratrici madri e i lavoratori padri durante il periodo in cui vige il divieto di licenziamento (il cosiddetto "periodo protetto"). L'articolo 55, comma 4, del D.Lgs. n. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità) stabilisce che le dimissioni presentate in questo arco temporale devono essere confermate presso l'ITL per acquisire efficacia. Questo meccanismo garantisce che la decisione del genitore sia libera e volontaria.
L'Abolizione delle Dimissioni "in Bianco" (Legge Fornero - L. n. 92/2012): Un'importante evoluzione è arrivata nel 2012, quando la Legge Fornero ha introdotto la convalida generalizzata (anche non presso l'ITL) per tutte le dimissioni e risoluzioni consensuali, al fine di sradicare la pratica delle dimissioni "in bianco" (fogli pre-firmati dal lavoratore al momento dell'assunzione).
La Digitalizzazione della Convalida (D.Lgs. n. 151/2015 - Jobs Act): Il sistema è stato ulteriormente riformato nel 2015. L'obbligo di convalida per la generalità dei lavoratori è stato sostituito dalla procedura telematica, dove il lavoratore rassegna le dimissioni online attraverso un modulo specifico. Tuttavia, l'obbligo di convalida fisica presso l'ITL è stato mantenuto in modo esclusivo proprio per la categoria dei genitori lavoratori nel periodo protetto.
I Casi di Obbligo di Convalida delle Dimissioni
Attualmente, a seguito di queste evoluzioni e in linea con quanto ribadito dalla Nota n. 14744/2025, la convalida delle dimissioni o della risoluzione consensuale presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) è obbligatoria ed è l'unica procedura valida nei seguenti casi, indipendentemente dal tipo di contratto, dall'anzianità di servizio e, come ora chiarito, anche se presentate durante il periodo di prova:
L'importanza della Nota n. 14744/2025 risiede proprio nel ribadire che la disciplina di tutela si applica pienamente anche al lavoratore che si dimette o risolve consensualmente il rapporto durante la fase del periodo di prova.
E’ importante ricordare che senza la convalida ITL, le dimissioni sono considerate nulle.
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