Giovani agricoltori: come funziona il credito d'imposta per la formazione sostenuta nel 2024
Dalle spese ammissibili ai requisiti, analizziamo le caratteristiche del contributo che verrà riconosciuto a chi nel 2024 ha investito sulla propria formazione professionale
I giovani agricoltori che nel corso del 2024 hanno partecipato a corsi di formazione sulla gestione aziendale possono beneficiare di un credito d'imposta che copre l'80% delle spese sostenute e documentabili, fino all’importo massimo di 2.500 euro.
Questo incentivo è stato introdotto dall'Articolo 6, comma 1, della legge n. 36 del 15 marzo 2024, e per poterlo richiedere sarà necessario l’invio di una comunicazione telematica, che dovrà avvenire entro il 24 settembre 2025.
Approfondiamo insieme il tema.
Chi può beneficiare del contributo?
Possono accedere a questo incentivo gli imprenditori agricoli (ai sensi della suddetta legge, in particolare per quanto concerne i contenuti dell’Art.2, comma 1, lettera a)) che, al momento di sostenere la spesa, rispettino i seguenti requisiti:
Un'età compresa tra 18 e 40 anni (non ancora compiuti 41).
Aver avviato l'attività a partire dal 1° gennaio 2021.
I criteri e le modalità di attuazione di tale incentivo sono stati definiti dal decreto interministeriale del 1° aprile 2025, emanato dal Ministero dell'agricoltura e della sovranità alimentare e dal Ministero dell'economia e delle finanze, in conformità con la normativa europea sugli aiuti di Stato.
Spese Ammissibili
Il contributo copre:
Costi di formazione: spese per corsi, seminari, conferenze e sessioni di coaching, purché siano specificamente attinenti alla gestione aziendale.
Spese accessorie: sono incluse anche le spese di viaggio e soggiorno per partecipare a queste iniziative, a condizione che non superino il 50% dell'importo totale delle spese agevolabili.
Soltanto i soggetti con un'attività che rientra nel codice ATECO 2025 che inizia con "01" possono richiedere il credito d'imposta.
Questo codice dovrà essere presente e valido nei dati dell'Agenzia delle entrate, così come dichiarato ai sensi dell'Articolo 35 del D.P.R. n. 633/1972.
Modalità di pagamento
Per essere ammessi al beneficio, le spese sostenute dovranno inoltre essere state corrisposte tramite conti correnti intestati al beneficiario.
Il metodo di pagamento utilizzato deve essere tale da garantire la piena tracciabilità, permettendo di correlare immediatamente il versamento alla relativa fattura o ricevuta.
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